Nel programma ” Faccia a Faccia “, in onda su Radio3 alle 10,15 di giovedì 30 ottobre 2008, è stata trasmessa un’intervista in diretta al Sottosegretario Bertolaso. Tema predominante della discussione è stato l’emergenza rifiuti in Campania. Tra i tanti aspetti di cui ha parlato, sicuramente il più interessante , per noi in Alta Irpinia, è stato il nuovo piano regionale rifiuti, dell’assessore all’Ambiente W. Ganapini. E’ indispensabile ascoltare le valutazioni e le considerazioni espresse dal sottosegretario, in merito al piano e al suo autore Ganapini, per avere un’idea più realistica su quanto, la novità del piano, potrà giovare alla nostra causa, alla nostra lotta contra la realizzazione della discarica sul Formicoso.
Andretta – L’aiuola in Piazza Dei Caduti è stata recentemente oggetto di ritocchi. E’ stato piantato un ulivo centenario e il fondo in erba è stato sostituito con ghiaia e pietre disposte in composizione, infine la recinzione di ferro è stata eliminata, come si evince dalle foto. Il mio è un invito a lasciare un commento sia sulla decisione di scegliere l’aiuola come sede definitiva per l’ulivo, sia sull’arredamento e sui materiali utilizzati.
Nel corso del Consiglio Comunale di Andretta, il 16 ottobre 2008, è stata conferita la cittadinanza onoraria a Vinicio Capossela. Le origini andrettesi, da parte di madre, hanno rappresentato solo una parte delle motivazioni che hanno spinto l’amministrazione e la popolazione, con raccolta di firme, ad assegnare questa onorificenza al cantautore irpino; lo stimolo predominante è venuto dall’impegno, che traspare nelle sue canzoni e nella vita, in difesa della propria terra. L’attaccamento forte alle proprie origini ha assicurato la sua presenza in tutte le ultime vicende che hanno interessato la nostra comunità, contribuendo con la sua popolarità, con il concerto sul Formicoso, a superare la barriera che i mezzi d’informazione hanno eretto intorno al nostro problema discarica.
A presentare l’atto amministrativo è stato l’assessore Pietro Sena con una sua relazione sul cantautore:
“ I cittadini di Andretta e l’Amministrazione Comunale sono orgogliosi di conferire oggi la cittadinanza onoraria a Vinicio Capossela e di considerarlo, quindi, anche formalmente, un nostro concittadino.
Noi tutti sappiamo quanto Vinicio sia legato al nostro paese, alla nostra gente alla nostra terra.
Tutti ricordano quando, bambino ed adolescente veniva d’estate ad Andretta insieme ai suoi genitori e girava per le strade del paese e dell’Occhino. Non potevamo allora sapere, però, cosa avrebbe fatto da grande, della sua passione per la musica, per il nostro territorio e le nostre tradizioni.
Nei suoi album, dal primo “All’una e trentacinque circa”, a “Modi”, a “Camera a sud”, al “Ballo di San Vito”, a “Canzoni a manovella”, a “Ovunque proteggi” a “Da solo” che uscirà proprio domani 17 ottobre; e nel suo lavoro letterario “Non si muore tutte le mattine”, ci sono ricordi, sensazioni, emozioni dell’alta Irpinia e di Andretta.
Vinicio ha il dono di unire suoni Balcanici, Bossanova, richiami di Tom Waits, a suoni tradizionali, a echi di feste patronali ed echi delle feste di settembre.
Dice Vinicio in una delle sue raccolte: “…sono nato tra i cuta-cuta, appartengo al ramo dei pacchi-pacchi che sono i più lunatici e fissati… una etnia di origine migrante che migra a quadriglie verso l’incontrè… il mio padrino di battesimo aveva un negozio di alimentari con concessionaria di Liquigas e la prima cosa che mi regalò quando avevo l’età furono le Chewingum a forma di sigarette… e ancora vidi l’Occhino ridente, i baffi aguzzi della luna e la mammanonna diceva – se non credi più ai sogni i sogni non crederanno più a te -guardai le case ambulanti come quando guardavo ad occhi socchiusi le casette di plastica gialla con la lucina dentro, appesa all’albero per le feste. Quello per me era l’Occhino…
Ogni volta che vedevo qualcosa di lontano dietro qualche rilievo chiedevo ansioso <là dietro c’è l’Occhino?> ma era sempre troppo distante l’Occhino…”
Anche il Formicoso ritorna spesso nel pensiero di Vinicio, delle strade a tornanti che passano per l’altopiano, alla fotografia, direi premonitrice, in cui in una giornata assolata svetta fuori dalla Topolino di Paolo Rumiz, anzi come dice lo stesso scrittore non gli basta stare seduto nella Topolino. Ci viaggia in piedi come il Papa benedicente con tutto il busto fuori dalla cappotta abbassata. Nel libro di Paolo Rumiz – La leggenda dei mondi naviganti -, Vinicio, che Rumiz definisce come tenente degli Ussari, cantautore dalla barba rabbinica, uccello notturno della canzone italiana, musicante in cerca di radici, svolge il ruolo di Virgilio nell’esplorazione della nostra terra. —
Fino ad ora ho parlato dei meriti artistici di Vinicio Capossela, che già da soli sarebbero sufficienti per conferirgli la cittadina onoraria. Ma noi tutti dobbiamo veramente ringraziarlo per tutto quello che ha fatto per difendere insieme a noi il Formicoso dallo sciagurato progetto della discarica.
Grazie Vinicio per il concerto del 18 Agosto, grazie per aver partecipato alla manifestazione del 2 Ottobre, grazie per l’impegno costante e continuo che ha fatto sì che la nostra causa avesse una risonanza a livello nazionale, che fosse sulle prime pagine di quotidiani come il Corriere della Sera, la Repubblica, II Mattino. Il suo impegno ha fatto crescere la consapevolezza della necessità di salvare il nostro territorio e di rafforzare i legami di tutti noi cittadini dell’Alta Irpinia. Ha fatto crescere la consapevolezza che è in atto un sopruso nei nostri confronti.
Conoscendolo credo che la vista dell’altopiano militarizzato e circondato dal filo spinato gli abbia provocato un groppo alla gola. Ma noi combatteremo ancora e credo che avremo ancora bisogno del suo aiuto.
Grazie ancora Vinicio per il tuo impegno e ti sentiamo un Andrettese come noi.
Formicoso-striscione dei concittadini andrettesi a New York
Un ponte ideale tra il Formicoso, dove è esposto lo striscione nella foto, e la Quinta Strada di New York, dove si è svolta la sfilata del Columbus day nel giorno 13 Ottobre, è stato realizzato dai nostri concittadini Andrettesi residenti negli Stati Uniti.
dal “The Journal News” del 14 ottobre 2008
“NEW YORK - In piedi durante la parata svoltasi lungo la Quinta Strada, all’altezza della 69° Strada, 50 membri circa della Comunita Andrettese Harrison club cercavano di attirare l’attenzione del Primo Ministro italiano Silvio Berlusconi e di manifestargli le loro preoccupazioni sul rischio contaminazione derivante dalla realizzazione di una discarica sul Formicoso…”
Utilizzando il link sottostante è possibile visualizzare il video della puntata del 4 ottobre 2008 della rubrica del TGR ”Ambiente Italia ”. In onda ogni sabato, su RAI3 dalle 14.50 alle 15.50, raccoglie indagini sulla salute e sulla tutela del territorio. La puntata del 4 ottobre è quella che si è occupata della questione rifiuti in Campania. Il servizio comprende vari interventi in merito; troviamo le dichiarazioni del Sottosegretario Bertolaso, del generale Giannini ( quella fatta sull’elicottero ), dell’assessore regionale all’ambiente, Walter Ganapini, che illustra il piano regionale rifiuti presentato alla regione Campania proprio in questi giorni, e di Michele Bonomo e Michele Di Maio, rispettivamente coordinatore regione Campania e coordinatore provincia di Avellino dell’associazione Legambiente.
Da stamattina, giovedì 9 ottobre, sono iniziati i carotaggi in località pero Spaccone. Questi esami serviranno a stabilire se il territorio del Formicoso presenta le caratteristiche adatte per ospitare una discarica, com’è stato previsto dalla legge 123. I lavori si protrarranno per circa venti giorni, poi ne serviranno altri dieci/quindici per l’analisi dei reperti, infine, a poco più di un mese da adesso, si conosceranno i risultati, se realmente serviranno a qualcosa o se invece esiste già un piano prestabilito che sarà attuato indipendentemente dai risultati delle analisi in corso. Per il momento si spera ancora nell’onestà della nostra controparte istituzionale.
Nemmeno la più fervida immaginazione avrebbe potuto immaginare l’enorme partecipazione vista alla manifestazione del 2 ottobre ad Andretta, in località Pero Spaccone, per dire no alla discarica e ai carotaggi. Dodicimila si sono dati appuntamento sul Formicoso e in corteo hanno poi raggiunto, dopo circa 5 chilometri, il sito. Poichè l’accesso alla strada Provinciale, che conduce al luogo che dovrebbe ospitare la discarica, è stato vietato dagli invasori occupanti l’area, non è stato possibile effettuare il girotondo in programma; un palco è stato improvvisato lungo il primo rettilineo e ha permesso l’intervento del sindaco di Andretta Caruso, poi del sindaco di Bisaccia Arminio, del sindaco di Calitri Di Milia, del parroco don Giuseppe, ha chiuso la manifestazione il concittadino Vinicio Capossela.
Nella giornata di martedì 30 settembre 2008 i sindaci dell’Alta Irpinia hanno dato vita a un’azione clamorosa davanti Palazzo Chigi a Roma. Vi hanno preso parte il sindaco di Andretta Angelantonio Caruso, il sindaco di Bisaccia Marcello Arminio, Sindaco e vice sindaco di Guardia Lombardi Vito Iuni e Fracantonio Rossi, sindaco di Vallata Carmine Casarella, sindaco di Lioni Rodolfo Salzarulo, sindaco di Calitri e presidente Comunità montana Alta Irpinia Giuseppe Di Milia, vice sindaco di Sant’Angelo dei lombardi Michele Cetta, sindaco di Cairano Luigi De Angelis, sindaco di Sant’Andrea di Conza Valentino Bellino, sindaco di Lacedonia Mario Rizzi, vice sindaco di Monteverde Antonio Ventola, vice sindaco di Teora Farina, dirigente scolastico Rosanna Repole. E’ stata un’azione in risposta al sopruso messo in atto dal Sottosegretario Bertolaso con la militarizzazione del Formicoso avvenuta nella nottata tra domenica e lunedì. Si protesta contro una decisione che umilia il territorio altirpino. Se le risposte avute da Gianni Letta, braccio destro di Berlusconi, non hanno convinto ne rassicurato gli amministratori irpini, un risultato importante c’è stato, infatti la notizia è stata riprese da tutti i quotidiani locali e nazionali, aprendo un piccolo spiraglio che potrebbe contribuire a divulgare il nostro problema.
Corriere Irpinia - prima pagina
Ottopagine - prima pagina Buongiorno - prima pagina
Repubblica - napoli pagina VII
Corriere Della Sera - napoli e campania pag. 4
mattino - pagina 29
Il Sannio - pagina 21
Il Messaggero - pagina 13
Il Manifesto - pagina 7
Il Tempo - pagina 4
Liberazione - pagina 7
L’evento è stato riportato dai tg serali di RAI 1 – RAI 2 – RAI 3 ed.regionale
“Io ti amo mia terra, mia povera terra, il mio cuore è fatto del tuo cuore e non v’è giorno ch’io non pensi a te, ai luoghi delle mie prime gioie ed anche dei primi dolori”. Così parla della sua terra Pasquale Stiso – mio concittadino, politico, ex sindaco, poeta e scrittore – nell’opera “Terre di Alta Irpinia” che Pasquale Gallicchio stamattina ha riportato sulle pagine del Corriere Irpinia.
A commentare i fatti penso siano sufficienti le foto che ho allegato, di mio voglio solo metterci il rapporto succinto dei vari fatti che si sono susseguiti a partire dalla serata di domenica 28 settembre 2008.
·Domenica 28 settembre 2008 – ore 19,30: pubblica assemblea per riferire alla popolazione dell’arrivo, nella serata di sabato 27, di una nuova ordinanza da parte del sottosegretario Bertolaso, in cui si notifica ai proprietari dei terreni, “l’occupazione temporanea, per la durata di sei mesi, salvo proroga o anticipata restituzione, dell’area ubicata nel comune di Andretta (AV), individuata dalle particelle catastali e dalla planimetria allegate al presente provvedimento per costituirne parte integrante” (ordinanza n° 0013989 del 26/09/2008). In pratica altri 30 ettari circa si sommano ai 35 ettari già requisiti con la precedente ordinanza che ho già pubblicato sul blog il 31 luglio 2008 con titolo: Andretta-Formicoso-Planimetria e particelle catastali dell’area scelta per la discarica. Con l’ultimo provvedimento sono occupati dallo stato i seguenti terreni: comune di Andretta foglio di mappa n° 8 particelle 7-8-18-19-20-21-22-23-24-25-26-31-32-33-34-35-36-37-38-39-224-232-233-234-252-253-254-255-266-301-302-390. Mentre si discute di tutto questo, arriva al sindaco una telefonata in cui (per la presenza di una colonna di mezzi militari visti sull’autostrada NA-BA) si sospetta l’arrivo imminente dell’esercito per l’occupazione delle terre del Formicoso. La riunione si chiude a tarda notte con l’istituzione di un servizio volontario per un presidio, per il controllo delle varie strade di accesso al paese e per segnalare ai cittadini, con il suono delle campane e con i megafoni sistemati sulle macchine, l’eventuale verificarsi della sciagura da tutti scongiurata.
·Alle 3,00 circa, gli sms che arrivano, le campane, e gli annunci gracchianti e irreali che si sentono per le strade del paese, cancellano di colpo tutte le speranze e guidano la popolazione a raggiungere, come sonnambuli, i luoghi dove arriveranno i militari.
·Alle 4,00 un serpente di luci spunta in località “La Toppa” e ci conferma che tra pochi minuti tutto si compirà. Da lontano conto le luci che compongono la carovana e mi fermo a 41.
·Alle 4,30 il sindaco di Andretta Caruso e quello di Bisaccia Arminio, insieme con amministratori e cittadini (in verità non molti) dei due comuni formano un muro umano che dovrebbe ostacolare l’avanzata dei militari. Il luogo (dove la via Nazionale incrocia la strada provinciale che arriva dal paese attraversando contrada Arenara) è lo stesso dove già negli anni 1994 e 1999 ci sono stati scontri con forze dell’ordine nei due tentativi precedenti.
·I camion si fermano a circa trecento metri dalla gente e scendono gli invasori indossando l’equipaggiamento antisommossa e disponendosi a muro con manganelli e scudi (vedi foto). Questo fa salire ancora di più la tensione e il sindaco Caruso cerca di prender tempo che viene concesso solo dopo estenuanti trattative con il vice questore.
·Fino alle 5,30 il mio primo cittadino cerca, inutilmente, di mettersi in contatto con il gen. Giannini vice del sottosegretario Bertolaso e con la Prefettura, per chiedere spiegazioni di quest’accelerazione illogica e immotivata degli eventi, per giunta in contrasto con quanto concordato in precedenza. A questo punto, come già anticipato dal vice questore, nel medesimo luogo “La Toppa” ricompare la scia luminosa (o rosario di lampeggianti come dice Gallicchio) e per tutti è chiaro che sta arrivando il secondo contingente. Di nuovo la conta, di nuovo arrivo a 40. E siamo arrivati a 80 (ottanta) mezzi militari, forse qualche buontempone nello staff di Bertolaso ha scambiato, per scherzo, i nomi dei comuni dell’Alta Irpinia con quelli della provincia casertana, dove c’è la massima concentrazione di criminalità.
·Dalla nostra postazione, più in alto, riusciamo a vedere interamente la colonna militare che si estende per circa seicento metri.
·Ancora a discutere, a trattare, s’improvvisa un consiglio comunale congiunto Andretta-Bisaccia, con la speranza di tenere a freno l’esercito ancora per un po’, senza però intravvedere una via d’uscita: si procede a vista.
·Intorno alle 7,00 la trattativa non da più risultati, i militari intimano la rimozione dei tavoli del consiglio per permettere ai camion di passare; e pian piano con rassegnazione la folla si apre e i mezzi iniziano a transitare con piccole soste provocate da qualche segno d’insofferenza isolata.
·Alle 9,30/10,00 inizia la recinzione di tutta l’area con filo spinato, creando un’atmosfera irreale dovuta forse alla macabra analogia con un campo di concentramento.
A questo punto termina la cronaca spicciola degli eventi che hanno caratterizzato questa giornata che sarà forse fondamentale per la storia prossima e futura del nostro paese e dell’Alta Irpinia tutta. Credo siano superflue altre considerazioni, commenti, opinioni ecc., ognuno potrà farlo guardando attentamente le foto che spiegano esaurientemente ciò che è successo.