PARTONO I CAROTAGGI SUL FORMICOSO
Pubblicato da mido59 su 9 ottobre 2008
Da stamattina, giovedì 9 ottobre, sono iniziati i carotaggi in località pero Spaccone. Questi esami serviranno a stabilire se il territorio del Formicoso presenta le caratteristiche adatte per ospitare una discarica, com’è stato previsto dalla legge 123. I lavori si protrarranno per circa venti giorni, poi ne serviranno altri dieci/quindici per l’analisi dei reperti, infine, a poco più di un mese da adesso, si conosceranno i risultati, se realmente serviranno a qualcosa o se invece esiste già un piano prestabilito che sarà attuato indipendentemente dai risultati delle analisi in corso. Per il momento si spera ancora nell’onestà della nostra controparte istituzionale.
Michele D’Onghia
Like this:
Be the first to like this post.
Questo post è stato pubblicato il 9 ottobre 2008 a 20:05 ed è archiviato in alta irpinia, Ambiente, andretta, comunità andrettese di harrison new york, Emergenza Discarica, Federazione delle Associazioni della campania USA, formicoso, michele d'onghia, pero spaccone, piattaforma polifunzionale, raccolta differenziata, Rifiuti, sviluppo alta irpinia.
Contrassegnato da tag: 123 del 14 luglio 2008, alta irpinia, andretta, berlusconi, bertolaso, carotaggi, comuni ricicloni, discarica, formicoso, giannini, legge rifiuti, michele d'onghia, pero spaccone, piattaforma polifunzionale, raccolta differenziata, Rifiuti. Puoi seguire tutte le risposte a questo articolo attraverso il RSS 2.0 feed.
Puoi lascia una risposta, oppure trackback dal tuo sito.
GIUSEPPE detto
Aggiornate per favore cosa è successo questa mattina.
E’ vero che un carotaggio ha dato esito positivo?
mido59 detto
non c’è ancora nessuna novità.
sono partite delle voci su false notizie, ogni aggiornamento di rilievo sarà messo in rete, bisogna tener presente che comunque è necessario attendere la fine dei prelievi per conoscere l’esito.
Ciasca Angiola Lilia detto
Penso che qualsiasi risultato dei carotaggi sia favorevole che sfavorevole non verrà preso nella giusta considerazione… Mi sembra solo un problema politico. Intanto se i cittadini napoletani fossero stati educati alla raccolta differenziata non saremmo arrivati a questi enormi problemi. Nell’area dell’Alta Irpinia dove hanno deciso questo scempio è in atto da tempo una capillare raccolta differenziata , nonostante ciò si è deciso che è “cosa biuona e giusta” raccogliere l’immondizia a livello del mare e portarla ad ossigenarla a 900 metrri….se ci riflettete è una cosa inaudita. Non sarebbe meglio non contaminare uno dei pochi territori rimasti salubri e raccogliere l’immondizia magari in un posto in pianura dove ci sono già industrie,senza contare che continui viaggi da 0 metri s/l del mare a 900-950 metri avranno dei seri costi o NO.? Ma forse più il tragitto è lungo e più è redditizio……