Pubblico un articolo che ho scritto quasi cinque anni fa ed è apparso il 30 aprile 2004 sul sito www.comunediandretta.it. Dopo tutto questo tempo è disarmante costatare che la situazione è rimasta pressochè immutata: stesso atteggiamento delle amministrazioni, stessa difficoltà a parlare di eolico come mezzo di sviluppo per le popolazioni, stessa politica delle poche aziende che gesticono l’intero settore; insomma sembra che la lotta di Don Chisciotte contro i mulini a vento sia ancora attuale e tutta da combattere.
BASTEREBBE UN SOFFIO
L’eolico rappresenta ormai una realtà, buona o cattiva, da affrontare e gestire nel modo migliore, però quanto succede da noi in questi mesi non permette di pensare che ciò si stia realizzando.
La nostra comunità, come i paesi vicini e gran parte delle zone montane dell’Italia Meridionale, presenta due schieramenti diametralmente opposti sull’argomento. Leggi il seguito di questo post »
Al fine di divulgare una più corretta informazione sui rischi alla salute umana generati dai campi elettromagnetici ed in particolare dall’eolico, si organizza sabato 21 c.m. alle ore 18:00 presso il centro sociale di Rocca San Felice un’assemblea pubblica dove interverranno gli esperti dr. Gianfranco Turis e Rosalia Passaro.
Sono invitate le cittadinanze e tutte le Autorità territoriali
Interessanti novità sono emerse negli ultimi giorni sulla questione eolico che sta interessando i cittadini del comune di Rocca San Felice. Infatti il consigliere e capogruppo di maggioranza al comune, Raffaele Forgione interviene in merito alla questione del parco eolico. E non si limita a esprimere un punto di vista, poiché in seguito alle manifestazioni da parte dei cittadini e alla presentazione di un esposto sulla vicenda, chiede «la convocazione di un consiglio straordinario e urgente aperto alla cittadinanza per ridiscutere e rettificare eventualmente la delibera già adottata dal consiglio». E qualcosa da definire meglio secondo Forgione resta: «si poteva, e si potrebbe ancora, affrontare la questione delle fasce di protezione e individuare una delimitazione più precisa dell’area dove far sorgere il parco». Un aspetto importante, da non sottovalutare secondo il consigliere che ricorda come la zona è delimitata da una lato «dall’area di carmasciano, dove si produce il formaggio locale, e per il quale in futuro si potrebbe pensare di chiedere la certificazbne Dop, e dall’altra la Valle d’Ansanto, un luogo vitale dal punto di vista turistico. Ci sono quindi, vincoli territoriali, per così dire, e di sviluppo turistico e culturale di cui tener necessariamente conto. Auspico che ci siano aperture e non nascondo di meditare anche le dimissioni da capogruppo».
Le pale della discordia. Già ne esistono 25, installate nella campagna a ridosso dell’abitato di Rocca San Felice, ne vorrebbero installare altre 37. Molti hanno già sottoscritto le concessioni del suolo ma sono pronti a fare marcia indietro sull’onda d’una protesta popolare che si è trasferita immediatamente in consiglio comunale.E ora montano paura e protesta. Le 37 pale eoliche, altezza di 90 metri ciascuna, a 150-200 metri dalle abitazioni, suscitano preoccupazione e proteste. In consiglio comunale la voce della gente s’è fatta sentire. Leggi il seguito di questo post »
Nella tarda mattinata di ieri, 2 febbraio 2009, mentre ad Avellino nel teatro Gesualdo era in corso la sceneggiata dal titolo: ”governincontra”, un incontro tra alcuni ministri dell’attuale governo ed i locali rappresentanti politici e istituzionali, l’on. Iannaccone del gruppo MpA rinunciava alla sfilata in passerella e sceglieva di incontrare i cittadini di Andretta. Insieme a questi ha visitato l’area sul Formicoso che dovrebbe, secondo il gen. Giannini, ospitare la discarica. Si è discusso della sciagurata prospettiva e di tutte le conseguenze derivanti sul suolo e sulla popolazione locale. Che questa visita sia stata usata quale strumento propagandistico, non ci è possibile saperlo, di certo però c’era il freddo e il fango che l’onorevole ha trovato e che ha accettato di buon grado, intrattenedosi con la popolazione, senza dare segni di impazienza, e di questo non possiamo che ringraziarlo. Qualche altro personaggio locale, ugualmente interessato alla discarica, ma per fini diversi, ha ritenuto più opportuno partecipare all’incontro di Avellino dove c’era la possibilità di incontrare la gente che conta.