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A proposito della IVPC e del suo presidente Vigorito

Posted by mido59 su 12 novembre 2009

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RHUSSO – 1973

 

 

Truffa 

sull’eolico,  

in manette il         

“re del vento”

Questa volta il “signore del vento” (come lo ha definito il Financial Times) è finito in manette.

Vito Nicastri, 53enne notissimo imprenditore alcamese, si è visto notificare dalla Guardia di finanza un ordine di custodia cautelare per truffa emesso dalla Procura di Avellino. Già indagato nell´inchiesta della Dda di Palermo che l´anno scorso aveva acceso i riflettori sugli interessi della mafia trapanese nel business dell´eolico a Mazara del Vallo, dopo aver già evitato guai giudiziari peggiori negli anni ’90 patteggiando una pena per corruzione nella Tangentopoli siciliana, ora il rampante imprenditore, figlio di un elettricista, ha seguito nella polvere quello che definisce il suo “grande maestro”, l´avvocato Oreste Vigorito, presidente del Benevento calcio, nonché amministratore della Ivpc, la società che ha interessi in molti dei parchi eolici già attivi in Sicilia dove sono finiti sotto sequestro gli impianti di Camporeale-Partinico-Monreale con 43 turbine inaugurate nel 2005 dal ministro Altero Matteoli, quello di Mineo con i tre impianti presenti anche a Vizzini e Militello Val di Catania, con 59 turbine, e quello di Carlentini con 57 turbine, per un valore complessivo di circa 150 mila euro.
Associazione per delinquere finalizzata alla truffa per aver percepito indebitamente finanziamenti pubblici. Questo il reato contestato a Nicastri e Vigorito ma anche agli altri due arrestati dell´inchiesta, Ferdinando Renzulli, 43 anni, di Avellino, e un altro siciliano, Vincenzo Dongarrà, 47 anni, di Enna, un professionista che svolge incarichi di consulenza tecnica per la valutazione di merito delle richieste di finanziamento. E proprio lì stava il trucco: le società di Nicastri e Vigorito presentavano false certificazioni per avere accesso ai contributi per la realizzazione di parchi eolici destinati alla produzione di energia elettrica.

Della Ipvc di Oreste Vigorito, il numero uno dell´eolico in Italia fino a poco tempo fa Nicastri era il referente siciliano. L´imprenditore alcamese, che tra il 2002 e il 2006 ha ottenuto il più alto numero di concessioni in Sicilia per la costruzione di parchi eolici, si è scambiato più di una licenza con Vigorito. Lui si definisce “developer”, lo sviluppatore, ma intanto almeno per quel che riguarda gli impianti finiti sotto sequestro, avrebbe truffato allo Stato finanziamenti per un centinaio di milioni di euro presentando falsi contratti di locazione dei terreni su cui si sarebbero dovute installare le turbine. La Procura gli contesta di aver così ottenuto, illecitamente, i contributi e di aver rivenduto i progetti alle imprese che installano le centrali, tra cui appunto la Ipvc di Vigorito. Con il quale ha già rotto i rapporti. Per Nicastri il futuro è il fotovoltaico e alla Regione siciliana ha già presentato nove progetti di parchi solari, quattro dei quali già opzionati da Endesa.
«Per quanto riguarda l´aspetto finanziario – spiegano gli inquirenti – la frode avveniva attraverso un complicato meccanismo in base al quale il gruppo mostrava una maggiore capacità di fondi della società che in quel momento stava chiedendo il contributo, attraverso fittizie assegnazioni di capitali provenienti dall´estero (in massima parte dal Regno Unito). In realtà tali fondi corrispondevano all´importo del contributo già ottenuto da un´altra impresa, trasferito, non appena erogato, nella disponibilità della nuova società che andava ad accedere al contributo».
La Guardia di finanza ha anche bloccato d´urgenza la concessione di ulteriori contributi per 30 milioni di euro che il ministero dello Sviluppo economico stava per erogare alle società sotto inchiesta.

Alessandra  Ziniti

Fonte:espresso.repubblica.it

6 Risposte to “A proposito della IVPC e del suo presidente Vigorito”

  1. [...] Viaggi A proposito della IVPC e del suo presidente Vigorito [...]

  2. Inchieste precise e dettagliate come questa di Alessandra Ziniti (e di tutte le persone che, a partire da Roberto Saviano si diffondono sui media) sono particolarmente apprezzabili in un momento come quello che stiamo vivendo, che sembra governato dalla volontà di nascondere le nefandezze di questo o altri “signori”, molti dei quali occupano le posizioni più prestigiose proprio in “virtù” delle loro arti rapinatorie.

    • fontamara detto

      Non dimenticate i posti di lavoro che hanno creato nella zona…
      Non fate di tutta l’erba un fascio.
      E,soprattutto,un tale 2000 anni fà (mi sfugge il nome,ma dev’essere stato qualcuno di importante…), disse: “chi è senza peccato, scagli la prima pietra”.

      • Ricordo che quei “posti di lavoro” sono in gran parte in nero, sono creati con i soldi rubati a noi (lo Stato chi é?)e per arricchire le persone sopra elencate ai nostri danni. Si possono creare posti di lavoro anche con attività pulite,

  3. fontamara detto

    Gli operai che vi lavorano non sono affatto in nero. E su ogni operai mangiano (nel senso buono del termine) almeno altre 2 persone (o famiglia, che dir si voglia).
    Io mi riferisco proprio a questi posti di lavoro.
    Su una gestione diversa dell’intera questione eolica, sono d’accordo con te.
    Perciò dicevo (e dico tutt’ora) “non di tutta l’erba un fascio”.
    Un saluto cordiale e costruttivo.
    :-)

  4. Sono un ex dipendente della IVPC sono stato licenziato.
    In parte colpa mia in parte per decisioni dei dirigenti.
    Dovrei essere amareggiato e in parte lo sono.
    Ma non posso fare almeno di esprimere un giudizio positivo su tutta la gestione dell’azienda sia per il modo eccellente di come vengono trattati tutti i dipendenti e sia sulla meticolosa attenzione che viene usata verso l’ambiente che e’ l’unica cosa da valutare. non esiste azienda piu’ pulita della IVPC…in tutti isensi. Nappi Roberto. (run)

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