Interessanti novità sono emerse negli ultimi giorni sulla questione eolico che sta interessando i cittadini del comune di Rocca San Felice. Infatti il consigliere e capogruppo di maggioranza al comune, Raffaele Forgione interviene in merito alla questione del parco eolico. E non si limita a esprimere un punto di vista, poiché in seguito alle manifestazioni da parte dei cittadini e alla presentazione di un esposto sulla vicenda, chiede «la convocazione di un consiglio straordinario e urgente aperto alla cittadinanza per ridiscutere e rettificare eventualmente la delibera già adottata dal consiglio». E qualcosa da definire meglio secondo Forgione resta: «si poteva, e si potrebbe ancora, affrontare la questione delle fasce di protezione e individuare una delimitazione più precisa dell’area dove far sorgere il parco». Un aspetto importante, da non sottovalutare secondo il consigliere che ricorda come la zona è delimitata da una lato «dall’area di carmasciano, dove si produce il formaggio locale, e per il quale in futuro si potrebbe pensare di chiedere la certificazbne Dop, e dall’altra la Valle d’Ansanto, un luogo vitale dal punto di vista turistico. Ci sono quindi, vincoli territoriali, per così dire, e di sviluppo turistico e culturale di cui tener necessariamente conto. Auspico che ci siano aperture e non nascondo di meditare anche le dimissioni da capogruppo».
Nella tarda mattinata di ieri, 2 febbraio 2009, mentre ad Avellino nel teatro Gesualdo era in corso la sceneggiata dal titolo: ”governincontra”, un incontro tra alcuni ministri dell’attuale governo ed i locali rappresentanti politici e istituzionali, l’on. Iannaccone del gruppo MpA rinunciava alla sfilata in passerella e sceglieva di incontrare i cittadini di Andretta. Insieme a questi ha visitato l’area sul Formicoso che dovrebbe, secondo il gen. Giannini, ospitare la discarica. Si è discusso della sciagurata prospettiva e di tutte le conseguenze derivanti sul suolo e sulla popolazione locale. Che questa visita sia stata usata quale strumento propagandistico, non ci è possibile saperlo, di certo però c’era il freddo e il fango che l’onorevole ha trovato e che ha accettato di buon grado, intrattenedosi con la popolazione, senza dare segni di impazienza, e di questo non possiamo che ringraziarlo. Qualche altro personaggio locale, ugualmente interessato alla discarica, ma per fini diversi, ha ritenuto più opportuno partecipare all’incontro di Avellino dove c’era la possibilità di incontrare la gente che conta.
In un’intervistail generale Giannini,vice del sottosegretario Bertolaso, illustrando il bilancio dell’azione della struttura commissariale per l’emergenza rifiuti in Campania, parla delle discariche aperte e di quelle che apriranno a breve e per Andretta dice:
Toccherà poi ad Andretta?
“ Sul Formicoso abbiamo completato i carotaggi. Ci sono dei risultati ufficiosi,ma attendiamo ancora l’esito delle indagini geosismiche. Una volta definito il quadro ufficializzeremo i risultati e discuteremo il progetto preliminare con la comunità andrettese e con il commissario. Se tutto va come speriamo, cominceremo a lavorare. E così ogni provincia avrà il suo impianto: Napoli con Chiaiano e Terzigno, Caserta con San Tammaro, Benevento con Sant’Arcangelo Trimonte, Avellino con Savignano e Andretta, resta Salerno che non ci ha ancora indicato un sito alternativo a Valle Della Masseria. Ci era stato proposto Caggiano che però è solo per un decimo in territorio campano. A fine marzo, o per gli inizi di aprile partiranno le tre linee del termovalorizzatore di Acerra.”
Per Andretta resta ferma l’ipotesi di un invaso di settecentomila metri cubi, o è stato rispolverato il progetto della piattaforma polifunzionale? In zona circola ancora questa voce…
” Se c’è qualche ripensamento sulla piattaforma che ce lo facessero sapere, perchè era stata rifiutata fermamente dal sindaco. E il sindaco in questo è sovrano. L’avevamo proposta perchè si trattava di un progetto di altissima tecnologia per il riciclo dei rifiuti. Ma si è fatto avanti il sindaco di San Tammaro. E lì verrà una cittadella del rifiuto all’avanguardia in Italia, per la separazione del vetro, del legno, dell’alluminio, della palstica e della carta, con un impianto per la produzione di gas ed energia elettrica. Lavoreranno duecento persone, secondo le nostre stime. Per questa ragione la cittadella era stata pensata per un’area dove ci sono emigrazione e desertificazione. Questo è il futuro del rifiuto: la trasformazione, il riciclo. Ma Andretta avrà una discarica come tutte le altre, da settecentomila metri cubi.”
Dalle parole del generale si evince che il rischio per la nostra comunità è ancora presente. Non si fa riferimento alle possibilità ipotizzate in conseguenza dell’apertura delle discariche di Chiaiano e Terzigno, del termovalorizzatore di Acerra e dell’avvio della raccolta differenziata nelle città di Avellino e Napoli. Tutto ciò renderebbe superfluo l’impianto previsto sul Formicoso, poichè la quantità di rifiuti prodotta quotidianamente potrebbe essere smaltita con gli impianti attivi al momento.
Il giorno 21 Gennaio, in Guardia Lombardi, l’associazione culturale “Civitas Longobardorum Terzo Millennio” ha indetto un’assemblea pubblica, invitando a partecipare i cittadini, le forze politiche e le istituzioni dei comuni di Andretta, Guardia e Morra, per affrontare insieme il problema pale eoliche: si è venuti a conoscenza di un processo di esproprio di terreni in località Piani, avviato dalla società IVPC per la realizzazione di un parco eolico. Tralascio, per ora (saranno affrontate in prossimi articoli), le responsabilità degli amministratori, e invito i lettori a leggere attentamente i due documenti che riporto più avanti, essi rappresentano le comunicazioni della regione Campania con le quali si avvia il processo di esproprio dei terreni. Leggi il seguito di questo post »
ANDRETTA- La campagna elettorale nel comune altirpino è cominciata con netto anticipo, in linea con la fine anticipata del consiglio, in seguito alle dimissioni dei consiglieri di minoranza e parte della maggioranza. Il dibattito a distanza continua pure quello. E già forti sono le polemiche, che fanno da prologo al clima che si annuncia ancora più caldo, quanto più ci si avvicinerà alla scadenza elettorale. L’ex sindaco Giuseppe Guglielmo, anche ex consigliere comunale di minoranza, è tra i promotori di una serie di iniziative pubbliche in cui, insieme con altri esponenti locali, sono state fatte denunce pure molto forti, all’indirizzo della ex amministrazione vicina a Caruso. E Guglielmo torna a intervernire, intanto fissando dei paletti che sintetizza in tre punti, quando parla dell’etica dell’ex sindaco Caruso, che definisce «torbida come coerenza e linearità; molto trasparente, invece, come non coerenza e non linearità comportamentale a tutela della popolazione; poco credibile come giustifica delle azioni di guida poste in essere per il paese di Andretta».
“Solo una notizia data con il beneficio dell’inventario”. Ha commentato così Angelo Antonio Caruso, ex primo cittadino di Andretta, alle accuse di Aurelio Arace, membro della sua maggioranza, dopo l’articolo pubblicato sul Corriere dell’Irpinia. L’esponente del parlamentino andrettese aveva diretto al sindaco Caruso delle insinuazioni sulla presunta candidatura di Angelo Mastrogiacomo (ex vice sindaco) quale tecnico progettista di impianti per lo smaltimento dei rifiuti in Campania. Leggi il seguito di questo post »
ANDRETTA- Trasparenza, Legalità e Vivibilità. Questo è stato il motto dell’amministrazione da poco sfiduciata, le tre parole si arricchiscono di nuovi significati con i fatti che stanno emergendo dalle ultime assemblee pubbliche.
I retroscena della crisi amministrativa cominciano a venire a galla. E di sicuro impatto sono le notizie emerse dopo le ultime due assemblee del 21 e del 30 dicembre, promosse rispettivamente dall’ex minoranza e dall’ex consigliere di maggioranza Aurelio Arace. Particolarmente affollata, con notevoli presenze giovanili, la riunione promossa da Arace. Leggi il seguito di questo post »
Da stamattina, sul Formicoso, sono iniziati i lavori di evacuazione dell’intero presidio militare che ha imposto la propria presenza, senza preavviso, per tutto il tempo necessario per i carotaggi. Terminati gli esami del suolo, hanno incominciato a rimuovere il filo spinato e nei prossimi giorni toglieranno l’accampamento e porteranno via tutte le strutture e i mezzi utilizzati.
Questa è certamente una nota positiva, dimostra che almeno su questo aspetto della vicenda il sottosegretario Bertolaso non ha bleffato; resta però l’amarezza che la partenza dell’esercito, per ora, non significa ancora niente e quindi tutto potrebbe ancora succedere se dall’analisi dei reperti dovesse risultare l’idoneità del sito a ospitare una discarica. E’ necessario tenere ancora gli occhi aperti.
I sindaci in carica: Marcello Arminio di Bisaccia, Mario Rizzi di Lacedonia, Giuseppe Di Milia di Calitri, Luigi D’Angelis di Cairano, Carmine Casarella di Vallata, Vito Iuni di Guardia Lombardi e Angelantonio Caruso ex sindaco di Andretta, hanno preso parte, ieri, all’incontro con il generale Franco Giannini, capo missione del sottosegretario Bertolaso. Si è discusso delle ultime indagini ed è emerso che, terminati i carotaggi previsti e le indagini sismologiche in corso, occorreranno ulteriori esami per la determinazione dei parametri idrodinamici delle falde acquifere e per valutare l’impatto ambientale conseguente la realizzazione della discarica; tutto ciò durerà fino a fine gennaio, con condizioni metereologiche favorevoli. E’ stato assicurato che i militari lasceranno l’area non appena saranno effettuate tutte le indagini. La presenza di acqua nel sottosuolo in questa fase non ha nessun valore poiché sarà valutata solo al termine dei prelievi. Altro elemento a nostro favore è rappresentato dall’apertura prossima del sito di Chiaiano (13-15 dicembre), di Terzigno (nella prima metà di gennaio) e la partenza del termovalorizzatore di Acerra (fine gennaio). Sicuramente queste tre strutture in funzione renderanno superflua la discarica prevista sul Formicoso: rappresenta ciò che abbiamo da sempre sperato accadesse. Un prossimo appuntamento con il generale Giannini è stato fissato per metà gennaio.
Dalla caduta dell’amministrazione, circa venti giorni, non si parla più della discarica sul Formicoso. Qual’è la causa ?
E’ la rassegnazione ?
E’ la credulità ? si crede in quella sicurezza che alcuni ostentano circa lo scampato pericolo ? ( spesso sono gli stessi che con troppa superficialità, hanno determinato o solo contribuito alla delegittimazione del sindaco ).
E’ forse fiducia nelle capacità di lotta degli altri sindaci che sono ancora impegnati nell’azione di contrasto e che domani incontreranno il Sottosegretario Bertolaso?
Chi rappresenterà, domani a Napoli, nell’incontro con Bertolaso, il comune di Andretta, il paese più coinvolto ?
Il nostro COMITATO, inizialmente autonominatosi perchè unico depositario di conoscenze strategiche utili al raggiungimento dell’obiettivo, in questi giorni cosa sta facendo ?
Si sta già pensando solo alle prossime elezioni ? a organizzare le prossime beghe e intrallazzi meschini a spese dello sviluppo e del futuro di Andretta ?
Queste sono le domande più spontanee e immediate alle quali vorrei una risposta e credo che il mio desiderio sia condiviso dal 90% degli andrettesi.