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Il parco eolico IVPC su Andretta, Morra e Guardia PUO’ ESSERE BLOCCATO

Posted by mido59 su 27 giugno 2010

    Guardia Lombardi      25 giugno 2010

In un’assemblea  pubblica  svoltasi  il 25 giugno 2010, nel locale sottostante la chiesa di San Pietro in Guardia Lombardi, si è  discusso  degli  sviluppi del progetto,  proposto dalla I.V.P.C.  10  S.r.l., del famoso parco  eolico  intercomunale in località Piani, che coinvolge i comuni di Andretta, Morra De Sanctis e Guardia Lombardi.  Dalla discussione sono emerse importanti novità, in particolare il mancato rispetto, da parte della ditta proponente, di alcune norme che la legislazione vigente in materia, prescrive. In seguito a ciò è stato deciso di avviare un ricorso al TAR o direttamente alla Presidenza della Repubblica, al fine di impedire la realizzazione del parco che prevede l’installazione di 17 torri eoliche  su un territorio  che ha già (abbondantemente) dato  senza ricevere in cambio  alcun  beneficio (nel  calcolo  sono  chiaramente  esclusi  quelli  percepiti  dai  sindaci o dai loro  vice).

Per  l’opposizione  amministrativa  è necessaria  la partecipazione e l’appoggio  di tutti i proprietari  coinvolti  che non si sono rassegnati e hanno  ancora  voglia   di lottare  per difendere  un loro diritto, per opporsi alla realizzazione di una truffa e per difendere un bene di  proprietà, sicuramente  frutto  di  sacrifici  personali o  di sacrifici dei propri familiari.

Tutti coloro  che vogliono  aderire  possono  farlo  telefonando a Gerardo Di Leo: cell.  338 3802265  tel. fisso  0827 41178.

 

Michele D’Onghia

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IMPIANTI FOTOVOLTAICI

Posted by mido59 su 4 aprile 2010

 

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Provincia di Avellino – Disciplinare Energia Rinnovabile

Posted by mido59 su 11 marzo 2010

Provincia di Avellino

Provincia  di  Avellino

 comunicato stampa

Si è tenuto presso la sede della  Provincia di Avellino l’incontro organizzato dall’Assessorato all’Ambiente sul nuovo sistema autorizzatorio riguardante gli impianti di produzione di energia alimentati da fonti rinnovabili.

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Beppe Grillo a Nusco – Regionali 2010

Posted by mido59 su 10 marzo 2010

Domenica 7 marzo Beppe Grillo  ha fatto tappa a Nusco (patria di De Mita) per presentare i candidati  e promuovere la lista del MoVimento 5 Stelle con il candidato alla presidenza della Regione Campania, Roberto Fico.
L’incontro si è svolto  in una  Sala Consiliare  stracolma di gente, al punto da costringere  tantissimi  a  seguire l’intervento dall’esterno.  E’ possibile guardare i 5 video che compongono l’intervento.

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La TERNA Spa continua a “dare i numeri”

Posted by mido59 su 26 dicembre 2009

 Nei giorni scorsi  la  Società  Terna Rete Elettrica Nazionale S.p.A.  ha reso pubblica una richiesta che ha  inoltrato al Ministero dello Sviluppo Economico. Si tratta di un progetto che prevede la realizzazione di   2 raccordi a 150 kW  “Bisaccia-Calitri” alla Stazione Elettrica a 380/150 kW di Bisaccia.  I raccordi in oggetto sono opere complementari alla Stazione Elettrica  già in costruzione sul Formicoso.  Nel documento sono illustrati i particolari e sono indicate le particelle del territorio interessate dalla realizzazione dei raccordi,  inoltre, delle suddette particelle, sono indicati  i proprietari, con relativa data di nascita e residenza, perchè  coinvolti da procedura di imposizione  in via coattiva  della servitù  di  elettrodotto.

Per  leggere il  documento cliccare  sulle pagine e successivamente ingrandirle utilizzando il puntatore  del mouse.      

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La replica di D’Onghia al VOMITO di Caruso

Posted by mido59 su 6 giugno 2009

Immagine rettificata

Pubblico il discorso che avevo preparato per replicare, nella serata conclusiva, ai vomiti, alle ingiurie di Caruso, candidato sindaco avversario.  Per la ristrettezza del tempo a disposizione, ho accettato di rinunciare al mio intervento per permettere al mio candidato sindaco, Giuseppe Guglielmo,  una replica adeguata ed esauriente  su  tutte questioni che  riguardano l’intera cittadinanza.

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BASTEREBBE UN SOFFIO

Posted by mido59 su 26 febbraio 2009

fotoeolico

Pubblico un articolo  che ho scritto quasi  cinque  anni  fa  ed  è  apparso   il 30 aprile 2004 sul sito  www.comunediandretta.it.   Dopo tutto questo tempo è disarmante costatare che la situazione è rimasta pressochè immutata: stesso atteggiamento delle amministrazioni, stessa difficoltà a parlare di eolico come mezzo di sviluppo per le popolazioni, stessa politica delle poche aziende che gesticono l’intero settore;  insomma sembra che la lotta di Don Chisciotte contro i mulini a vento sia ancora attuale  e tutta da combattere.

BASTEREBBE UN SOFFIO

L’eolico rappresenta ormai una realtà, buona o cattiva, da affrontare e gestire nel modo migliore, però quanto succede da noi in questi mesi non permette di pensare che ciò si stia realizzando.

La nostra comunità, come i paesi vicini e gran parte delle zone montane dell’Italia Meridionale, presenta due schieramenti diametralmente opposti sull’argomento. Leggi il seguito di questo post »

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Eolico-Pubblica Assemblea a Rocca San Felice

Posted by mido59 su 18 febbraio 2009

 

L’ASSOCIAZIONE  CULTURALE 

” CIVITAS  LONGOBARDORUM  TERZO  MILLENNIO “

Al fine di divulgare una più corretta informazione sui rischi alla salute umana generati dai campi elettromagnetici  ed in particolare dall’eolico, si organizza sabato 21  c.m. alle ore 18:00 presso il centro sociale di Rocca San Felice un’assemblea pubblica dove interverranno gli esperti  dr. Gianfranco Turis e Rosalia Passaro.

Sono invitate le cittadinanze e tutte le Autorità territoriali

Il Presidente      dr. Gerardo Di Leo

 

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Rocca San felice – Esplode la protesta contro l’eolico

Posted by mido59 su 9 febbraio 2009

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Le pale della discordia. Già ne esistono 25, installate nella campagna a ridosso dell’abitato di Rocca San Felice, ne vorrebbero installare altre 37. Molti hanno già sottoscritto le concessioni del suolo ma sono pronti a fare marcia indietro sull’onda d’una protesta popolare che si è trasferita immediatamente in consiglio comunale. E ora montano paura e protesta. Le 37 pale eoliche, altezza di 90 metri ciascuna, a 150-200 metri dalle abitazioni, suscitano preoccupazione e proteste. In consiglio comunale la voce della gente s’è fatta sentire. Leggi il seguito di questo post »

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ANDRETTA E L’EOLICO………La nostra FONTAMARA…..

Posted by mido59 su 5 giugno 2008

Nei primi giorni di Dicembre 2007 si è svolta, nel Centro di Comunità Don Bosco di Andretta, una pubblica assemblea con all’ordine del giorno due temi di grande importanza e attualità:

·       La questione rifiuti  

·       Gli impianti eolici.

Ognuna di queste problematiche, vista la loro complessità, avrebbe richiesto una serie di incontri, per permettere alla popolazione di avviare un dibattito serio sui vari aspetti che le caratterizzano; forse la scelta di presentarle e discuterle entrambe in un’unica serata ( circa due ore ) faceva già capire chiaramente i  reali obiettivi e limiti dell’assemblea.  Il presente articolo tratta esclusivamente degli impianti eolici, sia perché è l’argomento che conosco meglio sia perché il verificarsi di alcuni fatti negli ultimi mesi, impone, con una certa urgenza, a tutti gli andrettesi di fare delle scelte che altrimenti altri faranno, o hanno già fatto. In apertura dell’assemblea, l’esposizione dei fatti da parte del Sindaco, è stata molto chiara ed esauriente nella sua drammaticità. E’ emerso che, grazie alle ultime leggi in materia di energia, la Regione Campania  scavalca i Comuni in materia di autorizzazioni per le realizzazioni di parchi eolici. In conseguenza a ciò è risultato che 4 o 5 aziende hanno già avviato l’iter per la richiesta delle autorizzazioni necessarie per poter dislocare sul territorio di Andretta, complessivamente, circa 60 (sessanta) tralicci; per fortuna ai Comuni è stato riservato,  forse grazie all’azione di qualche consigliere onesto del consiglio regionale, il potere di opporsi alle scelte fatte a monte e poter decidere il destino della propria terra. Le azioni possibili da parte delle Amministrazioni Comunali sono due:

  • Delimitare una zona del proprio territorio dove consentire gli insediamenti eolici e  preservare la parte restante per destinarla ad usi diversi.
  • Avviare un progetto ( di un parco eolico ) nel quale il Comune risulti promotore di una società municipalizzata in cui le quote di maggioranza siano riservate all’ente pubblico e le quote restanti siano a disposizione dei cittadini che vogliano partecipare all’impresa.

Con la prima soluzione si ottiene solo l’effetto di salvare quel poco di territorio che ancora non è stato occupato dagli insediamenti già realizzati, mentre non si riesce a contrastare minimamente l’attuazione dei prossimi, specialmente quelli la cui approvazione è già ad una fase avanzata.

La seconda soluzione permette di agire con più incisività ed efficacia, infatti, la costituzione di una municipalizzata immediatamente blocca e scavalca tutti i progetti presenti nel proprio Comune, che ancora non hanno ricevuto l’approvazione definitiva .

Con queste premesse, illustrate dal Sindaco, la conclusione logica era una sola: avviare immediatamente la consultazione popolare per verificare la possibilità di costituire una municipalizzata.   Sono trascorsi tre mesi, molto preziosi, senza che sia stato fatto niente, non se ne parla più, la politica in voga in questo momento è quella dello struzzo, nascondere la testa sotto la sabbia, con la speranza che il problema sia risolto da altri, in altre sedi. Tra i cittadini, se qualcuno ne parla, lo fa come quattro anni fa, opponendosi all’eolico per motivi che hanno scarsa validità: le radiazioni del campo magnetico, lo scarso valore economico dell’attività, la paura che le società proprietarie abbandonino gli impianti senza la bonifica dell’area, ecc. Per tranquillizzare chi è turbato da quest’ultimo motivo vorrei far conoscere che la ditta Fri-El Green Power , grazie all’impianto di Andretta e a quello di Montemurro in Basilicata, nel mese di novembre 2007, aveva avviato la procedura per la quotazione in Borsa, poi sospesa non per questioni sue interne ma solo per il momento poco favorevole dei Mercati Finanziari, a causa dei mutui sub-prime americani. Morale: dovremo cercare noi il modo per mandarle via perché di propria iniziativa queste aziende non lo faranno mai per non rinunciare a queste galline dalle uova d’oro.

Impegnati a cercare validi motivi d’opposizione, i fautori del “ no sempre e in ogni caso “ spesso trascurano di considerare l’ineludibilità del fenomeno ( come spiegato all’inizio dell’articolo) e l’enorme potenza economica che tale attività potrebbe rappresentare per la popolazione di Andretta, se fosse svolta direttamente, invece di permettere a poche ditte esterne di farlo, accontentandosi di qualche centesimo in percentuale sugli utili. Una simile iniziativa procurerebbe un impiego stabile a 10/15 persone (tra amministrazione e manutenzione) distribuirebbe il 50% degli utili tra i soci      (10 pale da 2 megawatt ognuna producono utili complessivi annuali pari a circa € 6.000.000), rappresenterebbe un volano di forza inimmaginabile, capace di promuovere e attuare tantissime iniziative coinvolgendo altre persone. Volendo sognare un pò ( alcuni progetti possono partire solo con un po’ d’immaginazione ) si potrebbe alzare il tiro e nell’atto costitutivo della società inserire alcuni requisiti che caratterizzino la nuova impresa come una ESCO.

Le ESCO, o società di servizi energetici, sono soggetti specializzati nell’effettuare interventi nel settore dell’efficienza energetica, sollevando in genere il cliente dal rischio tecnologico e dalla necessità di reperire risorse finanziarie per la realizzazione dei progetti, in quanto gestiscono sia la progettazione/costruzione, sia la manutenzione per la durata del contratto (compresa usualmente fra i cinque ed i dieci anni). Considerando l’enorme richiesta che si sta formando in Italia, in materia d’efficienza e risparmio energetico, potremmo ben affermare che il progetto che ho appena descritto in modo sommario,potrebbe avere come mercato di riferimento la Campania e le regioni confinanti. 

Questa potrebbe essere la vera e unica possibilità  per bloccare ed invertire quel lento processo d’emigrazione, isolamento, impoverimento che da circa trent’anni sembra essere il destino inevitabile della nostra comunità. Trascurata quest’occasione non resta altro che aspettare, come ho già detto nella riunione, in modo provocatorio, l’arrivo della prossima scossa di terremoto.

Io credo che tutto ciò interessi molto molto molto poco all’attuale amministrazione, ( la precedente non è stata diversa ) lo scopo vero della riunione-farsa di Dicembre non era quello di informare e risolvere il problema nell’interesse di tutta la comunità, bensì quello di fare un po’ di chiasso, di ammuina, far credere che la questione stava a cuore, dimostrare che se ne parlava, se ne discuteva   ( per confermare la posizione sbagliata di condanna dell’eolico, assunta in campagna elettorale ), contemporaneamente far calmare le acque e permettere, ( forse per qualche promessa fatta sempre in campagna elettorale ) a chi ancora non aveva completato tutte le procedure, di avere le autorizzazioni finali che avrebbero annullato qualsiasi azione intrapresa per contrasto. Molto indicativa, nel corso della riunione, quando si parlava delle possibili azioni da mettere in atto, è stata l’espressione del Sindaco, affermata più volte, di non desiderare, assolutamente, l’Amministrazione coinvolta in un’attività economica, come se questo fosse un ruolo non consono o potesse danneggiare qualcuno.

Per completezza d’informazione bisogna aggiungere che l’eolico si avvale di una tecnologia ormai matura che permette, se sfruttata, di raggiungere utili considerevoli; il costo dell’impianto è ripagato in soli tre anni, ha costi di manutenzione molto bassi e contenute spese di gestione. 

Vorrei ricordare molto velocemente i tanti vantaggi che deriverebbero dalla costituzione di una società mista ( pubblico-privata ):

  • Tutti gli utili sarebbero ripartiti tra i soci privati, gli impiegati dell’amministrazione ed i collaboratori addetti alla manutenzione sarebbero scelti tra i residenti del posto.
  • Sarebbe più facile conservare l’integrità del territorio decidendo la zona dove insediare l’impianto, senza attuare un’occupazione selvaggia.
  • Si potrebbero salvaguardare i diritti di tutti i proprietari confinanti con le particelle che ospitano i tralicci, offrendo loro, a compensazione del danno subito, la possibilità di acquistare quote della società con agevolazioni particolari.

In chiusura di quest’articolo voglio aggiungere una considerazione: la mia posizione è chiaramente a favore dell’eolico, sono tuttavia fermamente contrario alla presenza di ditte, sia esterne sia interne, composte solo da due-tre persone, che sfruttino il nostro territorio; non dico questo perché contrario alla libera iniziativa privata, anzi, e questo articolo lo dimostra senza possibilità di smentita, però dare una concessione per un parco eolico non è come dare la licenza edilizia per la costruzione di un capannone. Significa, nell’ipotesi più felice, vincolare un territorio per 2 o 3 generazioni, ricevendo in cambio una miseria. Personalmente non ritengo giusto permettere un’attività che danneggia la quasi totalità della popolazione e avvantaggia solo pochi, anzi pochissimi.

Queste due pagine di considerazioni sono rivolte ad Andretta e a tutti i paesi vicini che hanno problemi simili; vogliono essere un invito a chi concorda sull’argomento, un invito a sentirci, ad incontrarci, a contarci, a mettere insieme iniziative per sensibilizzare i cittadini e bloccare questa colonizzazione selvaggia.  

Michele D’Onghia    mido59@inwind.it

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