Da una settimana è ripartito il film “IL FORMICOSO E LA DISCARICA“ in un’edizione rielaborata e corretta del 2010. E’ cambiato il regista e qualche attore, qualcuno si è perso per strada, qualcuno è stato rimosso, qualcuno si è autocandidato a decidere per gli altri, ma il nocciolo della questione è rimasto immutato: per coprire le inefficienze prodotte dalla fantasia e dallo stile di vita dei napoletani e dei casertani si prendono nuovamente in considerazione i territori dell’Alta Irpiniaper trasformarli nella fogna della regione Campania.
Perchè è stata tolta la catena che impediva il transito delle auto lungo il viale della pineta ?
Perchè non sistemare una qualsiasi barriera o non istituire un divieto di accesso che impedisca ai tamarri locali, di attraversare la pineta in macchina, sistematicamente con braccio al finestrino? (vorrebbero arrampicarsi persino sulla croce, in macchina). Inoltre ne consegueguirebbe che tutti gli alcolizzati che portano intere casse di birra e poi lasciano le bottiglie vuote in bella mostra sull’altarino o sulla base della croce, dovranno fare un pò nel culo e portare a piedi le casse per circa 500 metri.
Chi ha voglia di girare in macchina e non di passeggiare nella pineta, può farlo agevolmente lungo tutto il Formicoso.
E’ curioso constatare che gli andrettesi non residenti e tutti i turisti, tranne i napoletani e i casertani, lasciano civilmente la macchina nel piazzale prima dell’entrata e continuano, a piedi, seneramente e spontaneamente.
Nei giorni scorsi la Società Terna Rete Elettrica Nazionale S.p.A. ha reso pubblica una richiesta che ha inoltrato al Ministero dello Sviluppo Economico. Si tratta di un progetto che prevede la realizzazione di n°2 raccordi a 150 kW “Bisaccia-Calitri” alla Stazione Elettrica a 380/150 kW di Bisaccia. I raccordi in oggetto sono opere complementari alla Stazione Elettrica già in costruzione sul Formicoso. Nel documento sono illustrati i particolari e sono indicate le particelle del territorio interessate dalla realizzazione dei raccordi, inoltre, delle suddette particelle, sono indicati i proprietari, con relativa data di nascita e residenza, perchè coinvolti da procedura di imposizione in via coattiva della servitù di elettrodotto.
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RACCOLTA INDIFFERENZIATA- Riporto un fatto che mi è stato segnalato e che ritengo meriti di essere reso pubblico. Le foto mostrano con chiarezza una realtà che si protrae ormai da diversi mesi in contrada Ponte, una frazione di Andretta. In un paese come il nostro, nel quale da quindici anni si combatte per scongiurare la realizzazione di una discarica sul Formicoso, è inammissibile che esista e perduri una mini discarica in prossimità del torrente Sarda.
I cittadini di Andretta, proprietari dei terreni ricadenti nell’area della discarica sul Formicoso e in precedenza confiscatidalla Struttura del Sottosegretario di Stato per l’emergenza rifiuti in Campania, Bertolaso, in data 22 settembre 2009, hanno ricevuto notifica dell’ordinanza di restituzione degli stessi, riacquistando così il pieno possesso dei terreni e il diritto all’uso che ritengono più opportuno, senza vincoli di alcun genere.
Da andrettese non posso che essere contento delle parole del commissario di F.I. Marco Milanese che smentiscono il gen. Giannini, ma se di smentita si tratta, allora che sia fatta nel modo più appropriato e completo. Innanzitutto in quest’articolo, come in altri pubblicati in questi giorni, si commette lo stesso errore di far dire al Presidente del Consiglio parole che non ha mai pronunciato. Leggi il seguito di questo post »
Nella tarda mattinata di ieri, 2 febbraio 2009, mentre ad Avellino nel teatro Gesualdo era in corso la sceneggiata dal titolo: ”governincontra”, un incontro tra alcuni ministri dell’attuale governo ed i locali rappresentanti politici e istituzionali, l’on. Iannaccone del gruppo MpA rinunciava alla sfilata in passerella e sceglieva di incontrare i cittadini di Andretta. Insieme a questi ha visitato l’area sul Formicoso che dovrebbe, secondo il gen. Giannini, ospitare la discarica. Si è discusso della sciagurata prospettiva e di tutte le conseguenze derivanti sul suolo e sulla popolazione locale. Che questa visita sia stata usata quale strumento propagandistico, non ci è possibile saperlo, di certo però c’era il freddo e il fango che l’onorevole ha trovato e che ha accettato di buon grado, intrattenedosi con la popolazione, senza dare segni di impazienza, e di questo non possiamo che ringraziarlo. Qualche altro personaggio locale, ugualmente interessato alla discarica, ma per fini diversi, ha ritenuto più opportuno partecipare all’incontro di Avellino dove c’era la possibilità di incontrare la gente che conta.
In un’intervistail generale Giannini,vice del sottosegretario Bertolaso, illustrando il bilancio dell’azione della struttura commissariale per l’emergenza rifiuti in Campania, parla delle discariche aperte e di quelle che apriranno a breve e per Andretta dice:
Toccherà poi ad Andretta?
“ Sul Formicoso abbiamo completato i carotaggi. Ci sono dei risultati ufficiosi,ma attendiamo ancora l’esito delle indagini geosismiche. Una volta definito il quadro ufficializzeremo i risultati e discuteremo il progetto preliminare con la comunità andrettese e con il commissario. Se tutto va come speriamo, cominceremo a lavorare. E così ogni provincia avrà il suo impianto: Napoli con Chiaiano e Terzigno, Caserta con San Tammaro, Benevento con Sant’Arcangelo Trimonte, Avellino con Savignano e Andretta, resta Salerno che non ci ha ancora indicato un sito alternativo a Valle Della Masseria. Ci era stato proposto Caggiano che però è solo per un decimo in territorio campano. A fine marzo, o per gli inizi di aprile partiranno le tre linee del termovalorizzatore di Acerra.”
Per Andretta resta ferma l’ipotesi di un invaso di settecentomila metri cubi, o è stato rispolverato il progetto della piattaforma polifunzionale? In zona circola ancora questa voce…
” Se c’è qualche ripensamento sulla piattaforma che ce lo facessero sapere, perchè era stata rifiutata fermamente dal sindaco. E il sindaco in questo è sovrano. L’avevamo proposta perchè si trattava di un progetto di altissima tecnologia per il riciclo dei rifiuti. Ma si è fatto avanti il sindaco di San Tammaro. E lì verrà una cittadella del rifiuto all’avanguardia in Italia, per la separazione del vetro, del legno, dell’alluminio, della palstica e della carta, con un impianto per la produzione di gas ed energia elettrica. Lavoreranno duecento persone, secondo le nostre stime. Per questa ragione la cittadella era stata pensata per un’area dove ci sono emigrazione e desertificazione. Questo è il futuro del rifiuto: la trasformazione, il riciclo. Ma Andretta avrà una discarica come tutte le altre, da settecentomila metri cubi.”
Dalle parole del generale si evince che il rischio per la nostra comunità è ancora presente. Non si fa riferimento alle possibilità ipotizzate in conseguenza dell’apertura delle discariche di Chiaiano e Terzigno, del termovalorizzatore di Acerra e dell’avvio della raccolta differenziata nelle città di Avellino e Napoli. Tutto ciò renderebbe superfluo l’impianto previsto sul Formicoso, poichè la quantità di rifiuti prodotta quotidianamente potrebbe essere smaltita con gli impianti attivi al momento.
ANDRETTA- La campagna elettorale nel comune altirpino è cominciata con netto anticipo, in linea con la fine anticipata del consiglio, in seguito alle dimissioni dei consiglieri di minoranza e parte della maggioranza. Il dibattito a distanza continua pure quello. E già forti sono le polemiche, che fanno da prologo al clima che si annuncia ancora più caldo, quanto più ci si avvicinerà alla scadenza elettorale. L’ex sindaco Giuseppe Guglielmo, anche ex consigliere comunale di minoranza, è tra i promotori di una serie di iniziative pubbliche in cui, insieme con altri esponenti locali, sono state fatte denunce pure molto forti, all’indirizzo della ex amministrazione vicina a Caruso. E Guglielmo torna a intervernire, intanto fissando dei paletti che sintetizza in tre punti, quando parla dell’etica dell’ex sindaco Caruso, che definisce «torbida come coerenza e linearità; molto trasparente, invece, come non coerenza e non linearità comportamentale a tutela della popolazione; poco credibile come giustifica delle azioni di guida poste in essere per il paese di Andretta».