“Io ti amo mia terra, mia povera terra, il mio cuore è fatto del tuo cuore e non v’è giorno ch’io non pensi a te, ai luoghi delle mie prime gioie ed anche dei primi dolori”. Così parla della sua terra Pasquale Stiso – mio concittadino, politico, ex sindaco, poeta e scrittore – nell’opera “Terre di Alta Irpinia” che Pasquale Gallicchio stamattina ha riportato sulle pagine del Corriere Irpinia.
A commentare i fatti penso siano sufficienti le foto che ho allegato, di mio voglio solo metterci il rapporto succinto dei vari fatti che si sono susseguiti a partire dalla serata di domenica 28 settembre 2008.
·Domenica 28 settembre 2008 – ore 19,30: pubblica assemblea per riferire alla popolazione dell’arrivo, nella serata di sabato 27, di una nuova ordinanza da parte del sottosegretario Bertolaso, in cui si notifica ai proprietari dei terreni, “l’occupazione temporanea, per la durata di sei mesi, salvo proroga o anticipata restituzione, dell’area ubicata nel comune di Andretta (AV), individuata dalle particelle catastali e dalla planimetria allegate al presente provvedimento per costituirne parte integrante” (ordinanza n° 0013989 del 26/09/2008). In pratica altri 30 ettari circa si sommano ai 35 ettari già requisiti con la precedente ordinanza che ho già pubblicato sul blog il 31 luglio 2008 con titolo: Andretta-Formicoso-Planimetria e particelle catastali dell’area scelta per la discarica. Con l’ultimo provvedimento sono occupati dallo stato i seguenti terreni: comune di Andretta foglio di mappa n° 8 particelle 7-8-18-19-20-21-22-23-24-25-26-31-32-33-34-35-36-37-38-39-224-232-233-234-252-253-254-255-266-301-302-390. Mentre si discute di tutto questo, arriva al sindaco una telefonata in cui (per la presenza di una colonna di mezzi militari visti sull’autostrada NA-BA) si sospetta l’arrivo imminente dell’esercito per l’occupazione delle terre del Formicoso. La riunione si chiude a tarda notte con l’istituzione di un servizio volontario per un presidio, per il controllo delle varie strade di accesso al paese e per segnalare ai cittadini, con il suono delle campane e con i megafoni sistemati sulle macchine, l’eventuale verificarsi della sciagura da tutti scongiurata.
·Alle 3,00 circa, gli sms che arrivano, le campane, e gli annunci gracchianti e irreali che si sentono per le strade del paese, cancellano di colpo tutte le speranze e guidano la popolazione a raggiungere, come sonnambuli, i luoghi dove arriveranno i militari.
·Alle 4,00 un serpente di luci spunta in località “La Toppa” e ci conferma che tra pochi minuti tutto si compirà. Da lontano conto le luci che compongono la carovana e mi fermo a 41.
·Alle 4,30 il sindaco di Andretta Caruso e quello di Bisaccia Arminio, insieme con amministratori e cittadini (in verità non molti) dei due comuni formano un muro umano che dovrebbe ostacolare l’avanzata dei militari. Il luogo (dove la via Nazionale incrocia la strada provinciale che arriva dal paese attraversando contrada Arenara) è lo stesso dove già negli anni 1994 e 1999 ci sono stati scontri con forze dell’ordine nei due tentativi precedenti.
·I camion si fermano a circa trecento metri dalla gente e scendono gli invasori indossando l’equipaggiamento antisommossa e disponendosi a muro con manganelli e scudi (vedi foto). Questo fa salire ancora di più la tensione e il sindaco Caruso cerca di prender tempo che viene concesso solo dopo estenuanti trattative con il vice questore.
·Fino alle 5,30 il mio primo cittadino cerca, inutilmente, di mettersi in contatto con il gen. Giannini vice del sottosegretario Bertolaso e con la Prefettura, per chiedere spiegazioni di quest’accelerazione illogica e immotivata degli eventi, per giunta in contrasto con quanto concordato in precedenza. A questo punto, come già anticipato dal vice questore, nel medesimo luogo “La Toppa” ricompare la scia luminosa (o rosario di lampeggianti come dice Gallicchio) e per tutti è chiaro che sta arrivando il secondo contingente. Di nuovo la conta, di nuovo arrivo a 40. E siamo arrivati a 80 (ottanta) mezzi militari, forse qualche buontempone nello staff di Bertolaso ha scambiato, per scherzo, i nomi dei comuni dell’Alta Irpinia con quelli della provincia casertana, dove c’è la massima concentrazione di criminalità.
·Dalla nostra postazione, più in alto, riusciamo a vedere interamente la colonna militare che si estende per circa seicento metri.
·Ancora a discutere, a trattare, s’improvvisa un consiglio comunale congiunto Andretta-Bisaccia, con la speranza di tenere a freno l’esercito ancora per un po’, senza però intravvedere una via d’uscita: si procede a vista.
·Intorno alle 7,00 la trattativa non da più risultati, i militari intimano la rimozione dei tavoli del consiglio per permettere ai camion di passare; e pian piano con rassegnazione la folla si apre e i mezzi iniziano a transitare con piccole soste provocate da qualche segno d’insofferenza isolata.
·Alle 9,30/10,00 inizia la recinzione di tutta l’area con filo spinato, creando un’atmosfera irreale dovuta forse alla macabra analogia con un campo di concentramento.
A questo punto termina la cronaca spicciola degli eventi che hanno caratterizzato questa giornata che sarà forse fondamentale per la storia prossima e futura del nostro paese e dell’Alta Irpinia tutta. Credo siano superflue altre considerazioni, commenti, opinioni ecc., ognuno potrà farlo guardando attentamente le foto che spiegano esaurientemente ciò che è successo.
Ieri 25 settembre 2008, presso l’aula consiliare della Comunità Montana Alta Irpinia, si è svolta una pubblica assemblea cui hanno partecipato: il presidente dell’Ente e sindaco di Calitri Di Milia, il sindaco di Andretta Caruso, di Guardia Lombardi Casarella, di Aquilonia Cataldo, i rappresentanti dei comuni di Sant’Angelo dei lombardi, Lioni, Vallata, Lacedonia, Bisaccia, Monteverde, Torella, Atripalda, Savignano, Pratola Serra, Prata e rappresentanti di associazioni ambientaliste. Oggetto della riunione è stato, come da copione negli ultimi mesi, la discarica sul Formicoso. Vari interventi hanno illustrato la situazione attuale della lotta ed è stata avanzata qualche proposta concreta di protesta da attuare nei prossimi giorni. Erano state invitate anche le forze politiche che hanno preferito dedicarsi ad altre faccende, era stato sollecitato, già da alcuni giorni, anche l’appoggio delle forze sindacali, ma tutti abbiamo potuto leggere negli ultimi due giorni, sui quotidiani locali, le estenuanti riflessioni ideologiche che hanno impegnato e forse ostacolato la partecipazione dei suddetti rappresentanti sindacali: un’immagine patetica!!
Per oggi, venerdì 26 settembre, è stata confermata la partecipazione del sindaco Caruso all’incontro a Napoli tra il sottosegretario all’Emergenza rifiuti Guido Bertolaso e la delegazione della Commissione Ambiente del Senato. Il 1° ottobrei tecnici nominati dal comune di Andretta, tra cui il prof. Canuti, incontreranno quelli dello staff di Bertolaso per concordare i preliminari delle indagini. Per il giorno 2, già fissato per l’inizio dei carotaggi, è stata indetta una grande manifestazione che si terrà sul Formicoso; per l’occasione è richiesta la mobilitazione di tutta la popolazione dell’Alta Irpinia e di tutta la provincia di Avellino, coinvolgendo anche i paesi che attualmente sono toccati dalla questione ecoballe di Pianodardine. Alle rappresentanze sindacali, che attualmente restano in panchina a osservare, è richiesta la partecipazione senza la minima esitazione. Alle forze politiche, di destra, di sinistra, di centro, di lato, di sopra, di sotto ecc. che da 5 mesi si sono defilate dal nostro palcoscenico, chiediamo di scendere in campo e assumere posizioni più degne di un sano impegno politico; al mio segretario provinciale Vittoria, di cui, personalmente, ho già apprezzato la posizione dura assunta nei confronti del coordinatore regionale Iannuzzi, chiedo, a lui e al resto dei vertici provinciali (almeno quelli), un impegno diretto, un impegno fisico, di partecipare materialmente alla manifestazione insieme ai cittadini irpini. Se malauguratamente questo non dovesse succedere, ritengo (parere personale) superflui i soliti comunicati di adesione fatti sui giornali, nei giorni successivi, dopo aver potuto valutare, con calma dietro le proprie scrivanie, l’esito della manifestazione.
I tre video che seguono riportano la relazione, completa e aggiornata, sull’emergenza Formicoso, che il sindaco di Andretta ha esposto durante la riunione presso la Comunità Montana.
Ho ricevuto da movimento PrimaVeraHirpinia un documento in formato PowerPoit. Con qualche modifica ho realizzato un video; esso illustra i rischi derivanti dall’uso degli inceneritori come strumento principale per la gestione dei rifiuti e spiega gli effetti letali sul nostro organismo provocati dalle nanopolveri generate dalle ceneri residue del processo di combustione del termovalorizzatore.
ricevo da un nostro connazionale della Comunità Andrettese di N.Y. la segnalazione di 5 video relativi alla visita del sindaco Caruso che, in compagnia del consigliere Guglielmo e di quattro giovani andrettesi, in rappresentanza della nostra comunità, ha effettuato nei mesi scorsi, in varie città americane.
Questa lettera, scritta da me, sarà inviata al blog di Grillo e alla redazione del programma Report di Gabanelli. L’intento è di illustrare brevemente la questione Formicoso e sperare in un aiuto mediatico.
Sono un cittadino di Andretta, un paesino dell’Alta Irpinia in provincia di Avellino, scrivo come privato ma sicuro di rappresentare tutta la comunità. Consapevole che il problema del mio paese non è né l’unico né il più importante tra quelli che sono segnalati alla vostra redazione, voglio comunque esporvi brevemente la questione nella speranza di ricevere un vostro aiuto. Leggi il seguito di questo post »
Nemmeno i poteri soprannaturali di Berlusconi, invocati dal Sottosegretario Bertolaso e da tutto il suo staff e che hanno provocato la pioggia e un improvviso abbassamento della temperatura di 5/6 gradi, sono riusciti a rovinare il programma della seconda giornata delle feste patronali organizzate dal parroco don Giuseppe ad Andretta nei giorni dall’ 1 al 5 settembre 2008. La proiezione del film “Biutiful Cauntri” e il dibattito successivo, previsti inizialmente in piazza F. Tedesco, a causa del maltempo, sono stati spostati nel Centro di Comunità Don Bosco; questo non ha inciso sull’esito della manifestazione, infatti a mezzanotte circa la sala era talmente piena da costringere alcuni a seguire l’evento dal piazzale antistante.
Questa seconda tappa ha avuto come tema dominante la nefasta ipotesi di una discarica sul Formicoso. Il film è un dossier riguardante tutta la Campania, con particolare riferimento all’area tra Napoli e Caserta, illustra la realtà delle discariche abusive e il mondo sommerso dei traffici di rifiuti tossici provenienti da aziende locali e da aziende del Nord Italia.
I video sono presentati nello stesso ordine in cui si sono verificati durante il dibattito, quindi per seguire tutta la discussione è necessario guardarli rispettando il numeretto contenuto nei titoli dei video.
Ecco le notizie che, a mio avviso, ci rendono forti nella lotta con i tecnici del Sottosegretario Bertolaso, con i politici amici e non, con le istituzioni e con il resto della Campania. Esse testimoniano il modello di civiltà in cui crediamo e che stiamo cercando di far recepire, ai nostri referenti istituzionali (un pubblico di sordi) che pretendono di decidere per noi e sul nostro territorio. Questi dati sulla raccolta differenziata, da soli, sarebbero sufficienti per fare una manifestazione di protesta, con partecipanti muti ma ognuno munito di un cartello con su scritto la percentuale raggiunta dal proprio paese.
Castel baronia – differenziata al 75.9 %
Castel Baronia in pole position per la raccolta differenziata. La percentuale del comune riciclone è salita dal 65 dello scorso anno al 75,9 del mese di luglio. Insomma, è un vero e proprio traguardo per il piccolo paese irpino, il quale – grazie ad una corretta selezione e differenziazione dei rifiuti – continua ad essere un esempio di senso civico e rispetto per l’ambiente. E i premi non sono tardati ad arrivare. Infatti, Castel Baronia, oltre ad essere uno dei paesi ricicloni della zona, ha anche ricevuto con altri quattro comuni della Campania un riconoscimento pubblico dal ministro Prestigiacomo. La premiazione si è svolta a Napoli, durante il concerto di Pino Daniele, e i castellesi hanno potuto assistere all’evento in diretta Tv. Ma qual è il segreto di tanto successo? «Certamente una campagna di informazione capillare che è stata subito accolta dai cittadini», spiega il sindaco, Carmine Famiglietti, «poi i controlli sono serrati». Non mancano, quindi, le multe. «E da lunedì – annuncia il primo cittadino – il personale della Comunità Montana Valle Ufita, in sinergia con gli impiegati del Comune, provvederanno alla sistemazione delle cunette. L’igiene e la pulizia quotidiana sono indispensabili per un paese, così come lo sono per un essere umano».
Forino comune riciclone 2008
FORINO – II comune di Forino si scopre, per la terza volta in quattro anni, comune all’avanguardia sul fronte della raccolta dei rifiuti. Ancora un premio in arrivo, a sancire il riconoscimento anche a livello regionale dell’impegno usato dalle istituzioni e dalla collettività tutta di Forino nell’osservare i dettami della differenziata, e novità sul fronte del potenziamento del servizio ecologico e della sensibilizzazione degli utenti con l’introduzione di sistemi di premialità e di retribuzione. Leggi il seguito di questo post »
Striscione di solidarietà della comunità andrettese di Harrison N.Y.
Ricevo e pubblico una lettera di solidarietà inviata dal sig. Nicola Trombetta, in qualità di presidente della Federazione delle Associazioni della Campania, USA e a nome della Società Andrettesi d’America e della Morning Star Society ( Stella Mattutina ). Lo striscione nella foto era esposto in occasione della manifestazione, del 18 Agosto 2008 sul Formicoso contro la discarica, che ha visto l’esibizione di Vinicio Capossela. Anche se è stato già inserito in un articolo precedente, per testimoniare la solidarietà dei nostri connazionali all’estero, non potevo non inserirlo anche in questo che rappresenta il luogo più appropriato.
2160 Arthur Ave, Bronx, New York, 10457
Tel (718) 364-0851 /Fax (718) 367-69-87 /Cell. (646) 404-1760
“New York, Agosto 17, 2008
Carissimi Cittadini dell’Alta Irpinia, chi scrive e’ Nicola Trombetta, Presidente della
Federazione delle Associazioni della Campania USA, a cui aderiscono 55
Associazioni Campane, una organizzazione a livello Nazionale operante sul territorio
Americano a beneficio delle nostre Comunità Campane, sia in America che in Italia.
In questi giorni leggendo i vari giornali Regionali e zonali sul Web, son venuto a
conoscenza della discarica cosiddetta del Formicoso, son rimasto stupefatto per come
si vuole inferire su questa zona o su altre zone dell’Irpinia, con discariche non adatte al
territorio. Leggi il seguito di questo post »
Il secondo articolo che segnalavo nel post precedente è di Angelo Flammia:
“II manifesto-appello “Una giusta vertenza per il futuro dell’Irpinia”, proposto dal Corriere dell’Irpinia sta suscitando interesse ed attivando sensibilità non solo nelle forze politiche e nel mondo delle istituzioni, ma anche nelle organizzazioni sindacali e professionali e nel variegato corpo sociale. Finalmente gli irpini si ritrovano! Era ora! Scorrendo l’elenco delle adesioni al manifesto non si può non rimanere colpiti ed anche entusiasti: un confronto serio e serrato sul futuro della nostra terra non è un miraggio. Chi, attraverso i rifiuti, vuole condannare l’Irpinia al degrado e alla desertificazione antropica e chi vuole farne un campo di battaglia per manovre, faide e risse, per l’occupazione del potere, è avvisato. Come al solito non mancano coloro che si esercitano nella dietrologia e giudicano strumentali ed opportunistiche molte adesioni al manifesto, ma personalmente ritengo assolutamente sbagliato ogni atteggiamento sospettoso: più di ogni cosa conta la manifestazione pubblica della propria posizione su di un testo chiaro ed esplicito, qual è il manifesto proposto dal Corriere. Certo, la convergenza di tante posizioni diverse è determinata da un fatto straordinario, rappresentato dallo sversamento dei rifiuti sul nostro territorio, MA PERCHE’ NON COGLIERE L’OCCASIONE PER APRIRE UN CONFRONTO ALTO E PROFONDO SUL FUTURO DELL’IRPINIA? Leggi il seguito di questo post »
Quando leggo un articolo che mi colpisce particolarmente per i suoi contenuti, non riesco a fare a meno di segnalarlo e farlo conoscere anche ad altri. Stamattina ne ho letto addirittura due che meritano di essere pubblicati perchè non fanno dietrologia ne cercano di strumentalizzare politicamente l’avvenimento ma cercano di parlare con onestà del problema discarica.
Il primo articolo è di Giuseppe Solimine:
“Aderisco volentieri alla iniziativa avviata dal “Corriere”, perché aiuta a rafforzare il rapporto tra le persone ed i loro rappresentanti territoriali e contribuisce a costruire unanimità di intenti intorno al principio della tutela delle aree interne, ma sottolineo che la vera questione non è soltanto questa: dire “no” al Formicoso; motivando quella scelta con argomentazioni fondate e sacrosante, potrebbe significare spostare il problema in un’ altra area, nella quale altre persone potrebbero essere legittimate ad opporsi, come è già accaduto dal 1995 ad oggi. Leggi il seguito di questo post »