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Al Presidente della Comunità Montana Alta Irpinia

Posted by mido59 su 5 giugno 2008

Egregio sig. Presidente,

le scrivo questa lettera per farle conoscere ciò che avrei voluto dirle direttamente nell’incontro-seminario che si è tenuto il giorno 15 Maggio 2008 presso la sala consiliare della C.M. Alta Irpinia.

Tema dell’appuntamento è stato:

L’ENERGIA E L’AMBIENTE COME OPPORTUNUTA’ DI SVILUPPO DELL’ALTA IRPINIA.

Le mie sono considerazioni-proposte che nascono dalla constatazione dei problemi e degli ostacoli che quotidianamente rallentano il percorso dello sviluppo delle energie rinnovabili.

Da circa tre/quattro anni manifestazioni, interventi e assemblee sul settore energetico stanno crescendo in modo considerevole,  molto spesso si limitano semplicemente a esporre in modo freddo le nuove tecnologie e a illustrare le ultime leggi in materia, senza però nessuna proposta concreta. Il seminario oggetto di quest’articolo rappresenta senza dubbio una lodevole iniziativa, esso, però non è riuscito a superare i limiti suindicati.

La manifestazione, che doveva iniziare alle ore 09, è partita alle 11 con un ritardo di due ore che ha impedito, per mancanza di tempo alla fine degli interventi, il dibattito tra gli ascoltatori e i relatori, in particolare con il coordinatore staff settore energetico della Regione Campania Eugenio Di Santo.

Con la speranza che nei prossimi appuntamenti sia superato questo problema di organizzazione io ritengo che la Comunità  Montana Alta Irpinia abbia il compito-dovere di promuovere questa nuova cultura  energetica mediante le manifestazioni, ma anche di stimolare la diffusione delle Energie Rinnovabili in tutte le sue forme (fotovoltaico, termico, eolico, biomasse) con azioni concrete, mirate ed efficaci che favoriscano l’installazione di impianti da parte dei cittadini. I miei suggerimenti in dettaglio sono:

FOTOVOLTAICO –  Nonostante vi sia una legge nazionale, all’avanguardia in Europa, che offre un contributo per ogni kWh prodotto con pannelli fotovoltaici, questo tipo di Energia stenta a partire perché resta l’ostacolo della spesa iniziale, considerevole (il costo di un impianto per uso domestico, 3 Kwp, è pari a € 18.000) e totalmente a carico dell’utente. L’Ente Comunità Montana potrebbe dare un valido supporto offrendo contributi in conto capitale per ogni impianto installato (non superando il 20%  del costo totale perché ciò impedirebbe di accedere poi al contributo in conto energia sui kwh prodotti); oppure rimborsando una parte degli interessi, a chi paga i pannelli con mutui bancari.

SOLARE TERMICO Questa tecnologia è la più matura, ha costi più accessibili, garantisce immediati ritorni economici, ma nonostante ciò incontra anch’essa difficoltà a diffondersi. Il motivo potrebbe essere il ricordo dell’esperienza negativa registrata alcuni anni fa, quando c’è stata la prima campagna promozionale dei pannelli solari. Allora gli scarsi risultati furono conseguenza dei mancati controlli sui nuovi impianti, ciò permise la nascita d’imprese improvvisate che non realizzarono impianti a regola d’arte. Il ruolo della C.M. potrebbe essere quello di contribuire in parte all’acquisto dei pannelli solari, come per il fotovoltaico,  e di eseguire controlli più accurati sulle opere realizzate.

EOLICO – In questo settore l’impegno richiesto, all’Ente che lei rappresenta, è doppio perché è necessario agire su due fronti: quello istituzionale e quello sociale. Per Sociale intendo l’azione rivolta alla popolazione e ai sindaci dei comuni che compongono la C.M. Alta Irpinia. È indispensabile, anzi urgente, in questo settore, cancellare dai nostri vocabolari le parole “GROSSI GRUPPI  INDUSTRIALI”; per noi non dovranno più esistere. Sarà necessario coinvolgere i Sindaci nel promuovere una cultura d’impresa che faccia nascere nei cittadini la voglia di unirsi, di consorziarsi, di costituire società pubblico-private tra privati cittadini e Comuni per la progettazione, la realizzazione, la gestione e la proprietà degli impianti eolici che ancora potranno essere realizzati sui nostri territori. Questo impedirebbe ai famosi  “grossi gruppi industriali” lo sfruttamento dei nostri pozzi del vento “ e potrebbe rappresentare realmente Opportunità di Sviluppo dell’Alta Irpinia. Per la realizzazione di un sogno del genere serve contemporaneamente anche un’azione istituzionale congiunta  in cui siano presenti la C.M. come ente, i sindaci, i cittadini e i rappresentanti politici. Occorre pretendere a livello provinciale, regionale e nazionale, una legislazione che favorisca, nella proprietà, nell’installazione e nella gestione degli impianti di Energie Rinnovabili, le società miste pubblico-private , rispetto alle Srl o Spa dei gruppi industriali che non hanno nessun rapporto con il nostro territorio se non quello del furto-sfruttamento legalizzato. Se queste due operazioni non dovessero essere a breve avviate e sostenute, da tutti, nemmeno il Distretto Energetico che sta appena partendo avrebbe senso. Se non sono coinvolte le imprese locali, la popolazione e le istituzioni, a chi servirà questo Distretto Energetico ?  Ai Grossi Gruppi Industriali ?  Oltre a cedere loro il territorio procuriamo anche i finanziamenti statali per farli diventare ancora più grandi ?   e all’Alta Irpinia che resta ?  è sufficiente l’1.5 % che qualche Comune percepisce ?  ………… 

                                19 Maggio 2008          Michele D’Onghia

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