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Formicoso – rischio discarica

Posted by mido59 su 27 luglio 2008

Dal Corriere  di venerdì 25 luglio 2008

Si fa più vicina l’apertura della discarica di Andretta. Questo almeno lascia pensare la convocazione fatta ieri dal gen. Franco Giannini che ha richiamato a Napoli i responsabili del comune irpino. Il Generale ha comunicato l’esigenza di procedere con l’attuazione del decreto che prevede la realizzazione della discarica di Andretta e quindi con i rilevamenti a Pero Spaccone. Si tratta di carotaggi per verificare l’idoneità del sito. I rappresentanti del  Comune hanno affermato con forza la piena contrarietà alla realizzazione del sito e hanno chiesto che tecnici di fiducia possano partecipare alle operazioni in quanto sono certi che il territorio non sia idoneo per accogliere la discarica. Vista l’assenza del sindaco, tutto è stato rinviato alla prossima settimana.”

Questa è la cronaca sintetica della giornata di giovedì che ha visto i nostri amministratori convocati a Napoli dal Generale Giannini, con solo due ore di anticipo, come se si trattasse di qualche caso da protezione civile, terremoto, attentato, ecc..

Nel pomeriggio di venerdì 25 è stata convocata ad Andretta una pubblica assemblea presso in Centro di Comunità, con lo scopo di informare la popolazione degli ultimi avvenimenti, per ascoltare le varie opinioni e definire, con il consenso unanime, i prossimi passi di una strategia che allontani il pericolo della discarica.

Dopo qualche iniziale battibecco su alcune affermazioni del sindaco di Bisaccia Arminio, contenute in un articolo pubblicato sul quotidiano il Mattino, e dopo circa tre ore di dibattito sono emersi con chiarezza i due punti sui quali concentrarsi per avere qualche speranza nell’opposizione alla realizzazione della discarica:  

  • L’incostituzionalità della legge – Per tentare di dimostrare il mancato rispetto della costituzione è stato deciso di chiedere la consulenza tecnica di esperti che dovrebbero analizzare nei dettagli tutti i passaggi della legge nella speranza di riscontrare motivi che possano permettere un ricorso presso le autorità competenti europee e italiane.
  • L’appoggio dei sindaci dei paesi vicini – Saranno state forse le parole del sindaco Arminio o sarà stato la mancanza di soluzioni alternative alle quali ricorrere, sta di fatto che ha riacquistato valore la proposta di chiedere l’aiuto dei sindaci  dell’Alta Irpinia, considerando che la futura discarica rappresenterebbe un danno anche per loro.

L’assemblea si è chiusa con questi due passi da mettere in atto e al riguardo è stata fissata una prossima assemblea, riservata solo ai sindaci, martedì 29 alle ore 18,00, per costituire un comitato e definire le linee strategiche da adottare. Si è deciso di estendere l’invito anche a tutti i parlamentari locali e non e di qualsiasi connotazione politica.

 

 

Personalmente ritengo che il tentativo di invalidare la legge abbia poche possibilità di riuscita poiché da quando è uscito il decreto, spesso sui quotidiani locali e regionali, sono comparsi articoli in cui si parlava della presenza di motivi d’incostituzionalità, ma nessuno di questi si è mostrato valido; comunque è importante verificare a fondo questa via.

L’azione congiunta dei sindaci rappresenta invece il tentativo con maggiori probabilità di successo.  Negli ultimi tre mesi, nelle riunioni che si sono succedute, essa è stata più volte proposta, immediatamente accettata all’unanimità e con la stessa velocità accantonata nei giorni successivi, in pratica non era ritenuta sufficientemente valida. Personalmente, in più di un’occasione, ho richiamato l’attenzione su questa soluzione, meravigliandomi del perché fosse trascurata. E’ stata sprecata più di un’occasione: nella riunione del 13.06.08  ad Andretta  c’erano 17 sindaci, nella manifestazione del 05.05.08 a Vallata c’erano oltre ai sindaci anche vari parlamentari, in quella del 31.05.08 a Pianodardine, di sindaci presenti ne risultarono addirittura circa 40.  In tutte queste occasioni sarebbe stato più proficuo costituire formalmente un comitato di sindaci, che avesse la delega a trattare con Bertolaso o Giannini, in nome di tutti, presentando un fronte unico, costituito da quasi il 50% dei comuni della provincia di Avellino, e chiedendo con forza e determinazione l’attuazione di una gestione provinciale dei rifiuti e conseguentemente la destinazione della discarica di Savignano a un uso locale e non regionale come poi, di fatto, è diventata.     

Andretta 27 luglio ’08 

Michele D’Onghia 

 

P.S.

Sono graditi commenti e opinioni da poter aggiungere all’articolo.

Chi volesse pubblicare nuovi articoli, inerenti all’argomento trattato o altri a scelta, può farlo inviando a  mido59@inwind.it

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