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Bassolino, non tradire l’Alta Irpinia

Posted by mido59 su 22 agosto 2008

 

LETTERA APERTA AL GOVERNATORE BASSOLINO

Bassolino, non tradire l’Alta Irpinia

 

E’ un appello che lanciano con una lettera aperta rivolta al presidente della Regione Antonio Bassolino. Il messaggio è chiaro: «Caro Bassolino, non tradire l’Alta Irpinia”. Sono donne e uomini del territorio individuato per la realizzazione della discarica. E dicono al governatore: «Sappiamo che l’Alta Irpinia, tu stesso lo hai ricordato più volte, è stata fondamentale nella tua formazione politica e umana: quanti comizi, manifestazioni, riunioni hai fatto – da segretario provinciale, leader regionale e dirigente nazionale del Pci e della sinistra italiana – nei paesi che si affacciano sul Formicoso! Se oggi ci rivolgiamo a te, tuttavia, non è soltanto per ragioni affettive o per desiderio di un “patronage”: sai bene che siamo un popolo pieno di dignità e di coerenza. No, oggi il popolo dell Alta Irpinia ti chiede un intervento esplicito contro la devastazione di un intero territorio, in nome di alti princìpi etici e di una scelta di razionalità e di coraggio politico e istituzionale». Entrano nel vivo delle argomentazioni: «Perché distruggere una delle poche aree incontaminate della Campania? Perché beffare le istituzioni e i cittadini della Comunità Montana Alta Irpinia che hanno creduto nella raccolta differenziata raggiungendo la media del 55% (percentuale tra le più alte in Europa)? A che serve un’infrastruttura importante come la Lioni-Grottaminarda-Contursi se invece di portarci industrie e turismo diventerà la superstrada dell’immondizia e dell emigrazione?» Passano alle proposte. Eccole: «Far ridurre i rifiuti a monte del ciclo produttivo, eliminando gli imballaggi inutili; potenziare subito la raccolta differenziata secco-umido “porta a porta”, eliminando i cassonetti; creare gli impianti decentrati e diffusi di compostaggio dell’umido e di selezione del secco; far immediatamente adeguare gli attuali 7 impianti ex-CDR, per il Trattamento Meccanico Biologico (TMB) dei ri- fiuti, dotandoli di vasche per la produzione di compost».Quanto poi alla provincia di Avellino in particolare, i firmatari della lettera propongono soluzioni di questo tipo: «Dai seguito a un rapido adeguamento nel senso suddetto degl’impianti ex-Cdr di Pianodardine, affidandone la gestione ad un Commissario ad acta o ai Consorzi, in direzione del funzionamento come impianto di TMB dei rifiuti indifferenziati; al superamento della fase commissariale rendendo esecutiva la provincializzazione prevista dalla Legge Regionale n° 4 del marzo 2007 ed imposta dalle Direttive dell’Unione Europea; l’accettazione, in spirito solidale con gli altri territori, di quantità di rifiuti solidi urbani da trattare negli impianti presenti, compatibilmente con le capacità degli stessi; l’utilizzo delle cave dismesse. In sostanza ti chiediamo: perché non ti attivi per queste soluzioni più moderne ed accettabili sotto il profilo ecologico?». Per concludere: «Comprendiamo anche la tua scelta di collaborazione istituzionale con il governo in carica per affrontare i gravi problemi della Campania, ma le emergenze di oggi non si risolvono creando nuove e più gravi emergenze (per l’ambiente, il lavoro, la vita stessa di intere comunità) che distruggerebbero l’AIta Irpinia, e non solo. I soldi per la “compensazione” non ci interessano: a noi interessa la salvezza della nostra terra, l’aria che respiriamo, l’avvenire dei nostri figli, la nostra identità di donne e uomini liberi e onesti». Per tutto questo «ti chiediamo un intervento immediato concreto, ti vogliamo al nostro fianco. Se invece tutto questo non sarà, se tu sceglierai di avallare la chiusura al dialogo, le cariche della Polizia, lo scempio di un territorio, noi perderemo il nostro futuro, e tu perderai insieme all’immagine – qualcosa di molto più importante: la tua anima di uomo di sinistra, che si batteva contro la camorra, i soprusi, i poteri forti, in nome dei deboli e degli onesti». Così le donne e gli uomini dell’Alta Irpinia.

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