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Al blog di Grillo e a Report di Gabanelli

Posted by mido59 su 15 settembre 2008

Andretta e i suoi luoghi

Andretta e i suoi luoghi

 

Questa lettera, scritta da me, sarà inviata al blog di Grillo e alla redazione del programma Report di Gabanelli. L’intento è di illustrare brevemente la questione Formicoso e sperare in un aiuto mediatico.

               Sono un cittadino di Andretta, un paesino dell’Alta Irpinia in provincia di Avellino, scrivo come privato ma sicuro di rappresentare tutta la comunità. Consapevole che il problema del mio paese non è né l’unico né il più importante tra quelli che sono segnalati alla vostra redazione, voglio comunque esporvi brevemente la questione nella speranza di ricevere un vostro aiuto. Il presidente Berlusconi, sia perché l’ha promesso in campagna elettorale sia perché ha capito il valore dell’azione per l’effetto mediatico e per il bene alla sua immagine, con l’obiettivo di dare una soluzione alla questione rifiuti in Campania, ha emanato il D.L. n° 90 del 23 maggio 2008, poi convertito in legge con numero 123, recante misure straordinarie per fronteggiare l’emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti. Tra le misure straordinarie figura la realizzazione di 10 discariche oltre a qualche termovalorizzatore, e tra le discariche è prevista anche quella localizzata sul Formicoso di Andretta. A questo punto, per capire il nostro danno e la nostra protesta, è necessario aggiungere alcuni dati:

1)      La discarica ad Andretta rappresenterebbe la terza in provincia di Avellino (le altre due sono a Savignano Irpino, in via di realizzazione, e ad Ariano Irpino, chiusa da poco, ma ancora priva d’interventi di bonifica).

2)      La provincia di Avellino produce solo il 5% dei rifiuti in Campania.

3)      La provincia di Avellino raggiunge il 50% di raccolta differenziata – l’Alta Irpinia, circa 20 comuni, presenta percentuali che oscillano tra il 70 e il 90%.

4)      La discarica dovrebbe contribuire a risolvere l’emergenza della provincia e della città di Napoli ma è trascurata la distanza dal capoluogo di circa 150 chilometri che comporterebbe costi notevoli non giustificati da alcuna logica di buon senso o di buona gestione dei soldi pubblici; forse ci stiamo abituando all’idea che mandare la spazzatura in Germania sia, alla fin fine, normale?

5)      L’altopiano del Formicoso ha un’altitudine media di 900 metri, questo signica che per circa 4/5 mesi l’anno la viabilità diventa molto insicura già per mezzi di media grandezza, figuriamoci per grossi compattatori.

6)     Non esiste una rete stradale decente, grazie alla distrazione che ha colpito da sempre tutti i rappresentanti politici locali.

7)      E’ una zona caratterizzata da elevata ventosità (che già da sola dovrebbe impedire la realizzazione dello sversatoio) infatti, sull’altopiano è installato il più grande parco eolico d’Italia (IVPC, FRI-EL, ecc…)

8 )     Il sito è a circa 300 metri dal limite del centro abitato del comune di Andretta.

9)      E’ zona d’interesse archeologico, vari professori universitari lo testimoniano.

10)  Il deflusso naturale delle acque del Formicoso sfocia nel torrente Sarda poi nel fiume Ofanto e con un percorso complessivo di circa 4 Km raggiunge l’invaso artificiale di Conza della Campania, dove già da alcuni anni sono attive le condotte che portano in Puglia acqua per irrigazione, dove inoltre sarà realizzato a breve un impianto di potabilizzazione (sono già stati appaltati i lavori per circa 50 milioni di €) e dove, per finire, troviamo l’oasi WWF che rischia di scomparire se la discarica fosse realizzata.

11)  L’aspetto più inquietante di tutta la storia è rappresentato dal grado di sismicità che caratterizza tutta l’Alta Irpinia: Andretta a linea d’aria è a circa 20/25 chilometri dall’epicentro del sisma del 1980. Il paese, infatti, è classificato di fascia 1, la zona più a rischio, il che equivale a dire che in caso di nuova scossa sismica la discarica sarebbe interessata da fratture nel sottosuolo che metterebbero in circolazione il percolato e tutto ciò che è prodotto da una “megadiscarica polifunzionale”, con conseguente inquinamento delle falde acquifere, dell’impianto di potabilizzazione, di tutta la diga di Conza della Campania e la distruzione dell’oasi WWF ecc..

La nostra zona è stata presa in considerazione, come sito ideale per una discarica, già nel 1994, c’è stato un secondo tentativo nel 1998, ora è in atto il terzo. Una sorta di  “mobbing”  esercitata per circa 15 anni dalle istituzioni nei confronti dei cittadini dell’Alta Irpinia, ha di fatto inibito l’entusiasmo necessario allo sviluppo sociale ed economico dei paesi coinvolti. Questi anni hanno stimolato, nelle popolazioni locali, un elevato senso civico nella gestione dei rifiuti, facendo raggiungere le percentuali di raccolta differenziata che prima citavo. Siamo in lotta non per conservare un privilegio, la nostra battaglia è quasi una missione. Nell’Italia centrale e settentrionale sarà pure consuetudine, ma nel Sud ci sentiamo quasi dei missionari nel cercare di far accogliere il nostro modello di civiltà: la raccolta differenziata che mira a ridurre a monte la quantità di rifiuti, che punta al recupero delle materie prime, che prevede il minor costo per la gestione complessiva del ciclo, che propone quindi il modello ecologico in alternativa al modello impiantistico, orientato ad accumulare quanta più possibile spazzatura da bruciare nei termovalorizzatori per  incassare i compensi previsti CIP 6. La cornice ideale al nostro progetto è la gestione provinciale di tutte fasi, a cominciare dalla raccolta, e finire al trattamento dell’umido, al recupero della plastica, dell’alluminio e del cartone.

Dopo questa veloce esposizione dei fatti che ci riguardano, chiedo, chiediamo, un aiuto nel superare la barriera di censura che ci circonda e ci impedisce di essere visibili al resto d’Italia che in questo momento vede e legge, sui canali d’informazione nazionali, del miracolo realizzato in Campania da Berlusconi, senza conoscere i costi e i lati nascosti dell’intera vicenda, quindi senza sapere che le nostre terre e i nostri concittadini saranno immolati unicamente per esaltare l’immagine mediatica del  Presidente del Consiglio. L’obiettivo della nostra lotta è di impedire la realizzazione della discarica. Siamo consapevoli che combattere per modificare una legge dello Stato comporta delle difficoltà enormi, ma ciò non ci spaventa perchè siamo certi della validità delle nostre ragioni. 

Distinti saluti

Michele D’Onghia   blog: www.andrettaweb.wordpress.com  

Andretta 15 settembre 2008

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