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L’EOLICO: un contributo di G. Maraia

Posted by mido59 su 4 aprile 2009

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Ancora un articolo sull’eolico, scritto per  un chiarimento su una questione  del comune di Bisaccia,  che rappresenta un validissimo contributo  nell’analisi e conoscenza del mondo dell’energia eolica e delle norme che, attualmente, ne regolano lo sfruttamento.  Infatti indica la data e  il provvedimento della Regione Campania  in cui i comuni perdono il potere di assegnare le concessioni per i parchi eolici,  e  la regione diventa l’ente competente al rilascio dell’autorizzazione unica. 

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, lo scorso mese di febbraio, aveva inviato una nota al Comune di Bisaccia nella quale riportava all’attenzione di quest’ultimo, l’ingiusta  richiesta di misure compensative ottenuta dai proprietari degli impianti eolici.- Dice l’esponente di “Ariano in Movimento“, Giovanni Maraia – Le misure compensative sono una chiara violazione dell’art. 12 comma 6 del decreto 387/2003: “l’autorizzazione non può essere subordinata nè prevedere misure di compensazione a favore delle regioni e delle province”. Ho, inoltre, evidenziato l’illegittimità dei bandi di gara da parte dei comuni relativamente “alla realizzazione, all’esercizio, alla manutenzione e alla gestione di impianti eolici”.

Secondo i bandi dei Comuni tali bandi di gara sono concessioni di opere pubbliche. Non vi è nulla di pubblico, visto che i terreni, su cui sono collocati gli impianti eolici, sono privati e non sono di proprietà pubblica (del Comune) e i sopra richiamati impianti eolici sono anch’essi privati. -Continua Maraia – I Comuni non hanno alcun ruolo. Sono i proprietari dei terreni a concedere, attraverso un contratto, l’uso di detti terreni ai titolari degli impianti eolici. La stessa autorizzazione unica é rilasciata a questi ultimi dalla Regione Campania ai sensi dell’art. 12 del decreto legislativo 387/2003.

Fino a novembre del 2006, e precisamente fino all’entrata in vigore della D.G.R.C. n. 1955 del 30-11-2006 (che ha annullato la D.G.R.C. 6148/2001) i Comuni prevedevano, con apposito avviso pubblico, all’assegnazione dei siti per gli impianti eolici. Con l’entrata in vigore della D.G.R.C. n. 1955/2006 i Comuni non hanno più questo potere o competenza. Le misure compensative sono somme indebitamente riscosse dai Comuni. Sono mezzi che portano i Comuni ad essere condizionati dagli interessi dei proprietari degli impianti eolici. Questi ultimi, grazie alle misure compensative, ai bandi di gara, ai piani eolici, condizionano i proprietari dei terreni a concedere loro il diritto di superficie, evitando la complessa procedura d’esproprio dei suoli. I proprietari dei terreni (utili agli impianti eolici) sono indotti dal comportamento dei Comuni (piani eolici, bandi di gara) a pensare di non potersi sottrarre alla concessione dei terreni. Sono costretti a subire il prezzo indicato dai proprietari degli impianti eolici. E’ possibile pensare, inoltre, che i Comuni, in cambio delle misure compensative, non si attivino per la  riscossione dell’ICI relativa agli impianti eolici. -Conclude Maraia- Dovrà essere, secondo me, il Prefetto di Avellino a invitare i sindaci a rispettare il decreto legislativo 387/2003 e la D.G.R.C. 1955/2006>>.

Una Risposta to “L’EOLICO: un contributo di G. Maraia”

  1. vincenzo said

    salve vorrei sapere a che distanza minima ad un fabbricato deve essere posto un impianto eolico.grazie

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