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Progetto Per Andretta – IL PROGRAMMA

Posted by mido59 su 18 maggio 2009

PROGETTO PER ANDRETTA-1

 

 

 

Andretta 18 maggio 2009 –                                           E’  on line il programma elettorale della lista      PROGETTO  PER   ANDRETTA.  Vi sono indicate le linee guida  alle quali si ispireranno i nostri  futuri eletti.  Durante  la campagna elettorale, negli interventi pubblici  saranno approfonditi,  dai candidati,  i singoli punti del programma.  

 

 ANDRETTA – AMMINISTRATIVE 2009

LISTA     N°   2

PROGETTO  PER  ANDRETTA

DEMOCRAZIA E PARTECIPAZIONE

 

Candidato alla carica di sindaco:

              Dott.  Giuseppe  Guglielmo

Candidati alla carica di consigliere:

  • Di  Benedetto  Luigi  Giovanni
  • Di  Guglielmo  Giuseppe
  • D’Onghia  Michele
  • Guglielmo  Michele
  • Guglielmo  Pasquale
  • Guglielmo  Pietro
  • Luongo  Antonio
  • Massa  Donatella
  • Pennetta  Adriano
  • Strazza  Mario

 

LA LISTA

PROGETTO PER ANDRETTA”  

(Stabilità – etica – innovazione – serietà – affidabilità)

 Si presenta ai cittadini elettori andrettesi come movimento politico che ha l’ambizione di vincere le elezioni comunali ed essere forza di governo del paese nel segno della stabilità, della garanzia collettiva, dell’innovazione e della riappacificazione per rimuovere definitivamente il difficile momento storico che Andretta sta vivendo.

La consapevolezza che sono maturati i tempi per questa grande svolta è data dal malcontento che si percepisce tra i cittadini. Di qui la necessità di un progetto ambizioso.

   OBIETTIVI

Dopo la fallimentare gestione dell’ultimo anno e mezzo di attività amministrativa, è necessario ridare fiducia ai cittadini, nonché la giusta tutela e garanzia, proponendo un nuovo e diverso modello di sviluppo sociale, economico e culturale.

La nostra piccola cittadina deve essere vivibile dodici mesi l’anno, in ogni sua strada e in ogni suo angolo urbano e di frazione.

Perciò la lista “Progetto per Andretta” propone alla cittadinanza un progetto nuovo per Andretta, basato su alcune linee fondamentali:

  1. attenzione alle fasce deboli della popolazione e riconoscimento del valore del ruolo della donna;
  2. sviluppo economico e sociale, da realizzare in rete con il territorio;
  3. Valorizzazione delle risorse  e delle vocazioni locali, sia di tipo culturale sia di tipo economico-produttivo, con particolare riguardo all’agricoltura, evitando la costruzione della discarica.
  4. Equità fiscale;
  5. Controllo pubblico sui servizi comunali affidati a soggetti esterni.

COME

Coinvolgendo i cittadini nelle scelte dell’amministrazione comunale e facendo la giusta analisi delle priorità per il paese e dei relativi problemi distinguendoli in problemi urgenti, importanti e non problemi.

METODO

Per raggiungere tali obiettivi la lista “Progetto per Andretta” si impegna in un’attività amministrativa che si ispira:

  1. al metodo della democrazia partecipata, tramite:
  1. la realizzazione della cosiddetta “sussidiarietà orizzontale” (cioè lavorare insieme con le associazioni e i privati, nell’ambito delle singole competenze);
  2. la leale collaborazione con gli altri enti pubblici e con  gli altri Comuni;
  3. il rispetto delle normative afferenti gli  Enti Locali;
  4. il metodo della programmazione;
  1. al rispetto delle normative di settore;
  2. al metodo della programmazione;
  1. democrazia partecipata

saranno utilizzate tutte le forme di democrazia che prevedano la partecipazione dei cittadini, o delle categorie interessate, delle associazioni e delle altre formazioni sociali, particolarmente quando si tratterà di decisioni di grande importanza per il paese, allo scopo di continuare il rapporto con gli elettori e per fare si che le decisioni prese vengano condivise; saranno attivati strumenti di comunicazione e di informazione per la popolazione al fine di far conoscere con un linguaggio chiaro e comprensibile – le notizie riguardanti l’attività del Comune.

  1.  
    1. sussidiarietà orizzontale

Nella logica della valorizzazione della “sussidiarietà orizzontale”, principio ormai entrato a far parte della nostra Costituzione, la lista “Progetto per Andretta” si propone di valorizzare e favorire forme associative presenti sul territorio che svolgono attività di interesse generale, senza che questo provochi un disimpegno pubblico; sia nei servizi con rilevanza economica che in quelli privi di tale rilevanza (come i servizi sociali e culturali), si ha la convinzione che il ruolo pubblico sia ancora molto importante.

La lista “Progetto per Andretta”, pertanto, fa propria l’idea di considerare i servizi sociali un diritto fondamentale ed esigibile della persona e non una pura forma assistenziale. Il Comune si fa quindi carico del suo ruolo in tali servizi e, qualora non disponga di personale o professionalità adeguate, si impegna a ricorrere alle associazioni presenti sul territorio, affidando alle stesse i compiti che il sistema pubblico non riesce a garantire; in questi casi, resta fondamentale il compito di indirizzo, di coordinamento e di controllo esercitato dall’amministrazione locale.

Il comune dal punto di vista della sussidiarietà orizzontale e limitando il suo intervento ai casi di insufficienza delle risposte fornite dal cosiddetto “privato sociale”, valorizzerà dunque le associazioni presenti sul territorio, delegando alle stesse i compiti che spontaneamente saranno in grado di garantire.

  1. leale collaborazione

il Comune, forte della pari dignità riconosciutagli dalla Costituzione rispetto agli altri enti, collaborerà lealmente  con la Provincia, la Regione, il Governo centrale e le sue articolazioni periferiche, nonché con le Comunità Montane e gli altri Comuni, attraverso la stesura di accordi, convenzioni ed altro, allo scopo di risolvere i problemi e soprattutto promuovere lo sviluppo del territorio.

  1. rispetto delle normative

Tutta l’azione del Comune sarà svolta nel rispetto delle normative vigenti, con l’obiettivo di fornire un’immagine dell’amministrazione perfettamente trasparente, in coerenza ai principi generali della nostra Costituzione. La trasparenza amministrativa si accompagnerà al rigore nelle funzioni di controllo che spettano al Consiglio Comunale e al rispetto delle regole e anche dell’imparzialità e dell’efficienza.

Per quanto riguarda l’aspetto, particolarmente delicato, dell’affidamento degli incarichi di progettazione dei lavori pubblici, o per altri appalti di servizi (compresa la pianificazione urbanistica e la redazione del puc), si afferma con fermezza la necessità del rispetto delle regole tramite il principio della concorsualità tra i progettisti.

Pertanto qualunque gara d’appalto sarà adottata nel rispetto della normativa di riferimento (sarà preceduta da adeguata pubblicità, compresi gli avvisi sul sito internet del Comune).

  1. Metodo della programmazione

Tutta l’attività amministrativa deve essere ispirata al metodo del coordinamento, secondo tre principi: programmazione, attuazione e controllo.

Siamo convinti  che la sfida della gestione della cosa pubblica si vinca sul piano della competenza delle persone chiamate a svolgere i ruoli di direzione politica o burocratica e sulla programmazione degli interventi secondo obiettivi fissati e non, invece, improvvisando nel giorno per giorno interventi sporadici non coordinati tra di loro, soprattutto privi di una visione di insieme degli obiettivi di sviluppo che si vogliono raggiungere.

Per questo riteniamo indispensabile che ogni decisione politica sia preceduta da attente analisi della situazione socio economico, che evidenzino le opportunità, le criticità, le linee di tendenza ecc…., rifuggendo da proposte di soluzioni soltanto intuitive e soggettive.

In questa prospettiva, riteniamo di imprimere un nuovo impulso alla programmazione dei lavori pubblici attraverso una progettazione tecnicamente completa, evitando interventi a lotti (se non realmente indispensabili e funzionali), favorendo, sulla natura dell’opera pubblica da realizzare, anche forme che prevedano la compartecipazione dei privati al finanziamento delle stesse.

Poiché vogliamo evitare di creare delle cattedrali nel deserto, realizzeremo soltanto opere pubbliche utili e funzionali.

Inoltre saranno studiate le priorità nel realizzare le opere pubbliche, cominciando dalle manutenzione straordinarie del patrimonio comunale (strade, fognature, acquedotti, illuminazione pubblica…….) poiché soddisfano i bisogni primari della popolazione e sono necessarie per garantire il minimo di qualità della vita urbana. Parallelamente, con lo stesso impegno e con la medesima forza, proporremo i nostri progetti di sviluppo del paese, realizzandoli secondo i bisogni espressi dalla collettività.

STRUMENTI:

Per la realizzazione degli obiettivi generali e di quelli specifici di seguito indicati, che saranno oggetto, in futuro, degli atti di programmazione economico-finanziaria, saranno utilizzate le risorse umane e finanziarie disponibili, secondo i seguenti criteri:

  • organizzazione degli uffici
    • organizzazione dei dipendenti comunali, secondo un principio di valorizzazione delle professionalità esistenti in una logica che riconosca i  meriti di ogni lavoratore;
    •  miglioramento della comunicazione esterna dell’amministrazione comunale, attraverso il potenziamento delle attività dell’ufficio relazioni con il pubblico, l’aggiornamento del sito Internet dell’Ente  e l’installazione, in Piazza dei Caduti, di un cartellone pubblicitario luminoso collegato in rete con l’Ente;
    • attivazione delle comunicazioni interne tra uffici al fine di evitare che le procedure vengano bloccate per rimpalli di competenze e parallela promozione della mentalità della collaborazione tra il personale nell’interesse pubblico comune;
    • superamento delle rigidità organizzative, al fine di rendere gli uffici comunali duttili rispetto alle esigenze della popolazione e degli utenti dei servizi comunali (progressioni verticali e orizzontali, mansionario dell’ente, interscambio del personale);
    • contenimento della spesa corrente, con risparmi che però non diminuiscano il livello delle prestazioni rese;
  • rapporti di lavoro
    • oltre a quello di efficienza organizzativa, riteniamo, qualificante, porre criteri più generali nella gestione del personale, fondati sulla sicurezza e la stabilità del rapporto di lavoro. Siamo convinti in linea generale e in particolare per l’amministrazione comunale, che la sicurezza e la stabilità del rapporto di lavoro sono elementi necessari che permettono ai lavoratori la realizzazione di un progetto, come ad esempio costruire una famiglia o acquistare una casa, e, come effetto indiretto, uno sviluppo economico e sociale complessivo;
  • organi politici
    1. L’assessorato al bilancio cambia in “programmazione economica e fondi europei”, con la responsabilità della programmazione dei lavori pubblici;
    2. L’assessorato ambiente e territorio diventa “ambiente, governo del territorio e qualità urbana”, competente su ambiente, urbanistica, edilizia residenziale, riqualificazione ambientale, aree verdi, (controllo inquinamento territorio in generale);
    3. Si conferma l’assessorato all’agricoltura, ai mercati e alle fiere (si lavorerà al ripristino della mercato fieristico di San Giovanni) e alla viabilità rurale;
    4. Viene istituito l’assessorato alla “innovazione organizzativa, rapporti con altri Enti”, che si occupa dei processi organizzativi da attuare con carattere di flessibilità rispetto ai servizi e alle funzioni da gestire, assorbendo la vecchia delega al personale;
    5. si conferma l’assessorato alla “cultura”, intendendo la cultura non solo nella dimensione esterna di offerta turistica culturale, ma anche come mezzo per migliorare la qualità della vita dei residenti e di diffusione culturale in senso ampio;
    6. si rimodella l’assessorato “alle politiche giovanili, dell’infanzia e dello sport”;
    7. sarà istituito l’assessorato ai “servizi e qualità della vita”, con il compito principale di:
      • strutturare ed esercitare il controllo pubblico sui servizi sia di rilevanza economica, sia privi di tale rilevanza, sugli appalti esterni (rifiuti, servizi socio-assistenziali, servizio idrico integrato, gas, servizi culturali, ….ecc.);
      • promuovere le politiche di integrazione e le iniziative di promozione delle pari opportunità uomo-donna;
    8. Ci faremo inoltre carico di promuovere l’istituzione della Consulta dei Sindaci dell’alta Irpinia, allo scopo di lavorare insieme per lo sviluppo in rete del sistema altoirpino;
    9. Si adotterà il bilancio sociale, che consiste nella traduzione in termini di costi e benefici sociali dei dati economici del bilancio finanziario;
    10. Aumenteranno i controlli interni, allo scopo di vigilare sulla gestione amministrativa e di garantire con tempestività gli opportuni eventuali interventi correttivi;
    11. Saranno potenziati gli uffici di controllo sulle cosiddette attività “assentite”, per le quali la legge non prevede più l’autorizzazione, ma soltanto le denunce di inizio attività, come, ad esempio, nel campo dell’edilizia e del commercio;
    • la Giunta Comunale, considerato che le relazioni tra le materie di competenza dei vari assessorati sono dirette e indirette,  lavorerà collegialmente al fine di assicurare l’efficacia e l’efficienza dell’azione amministrativa.
    • sarà attuata la concertazione tra gli assessorati ed i consiglieri, come metodo di programmazione ed indirizzo.
    • L’attribuzione della delega “programmazione economica e fondi europei” deve essere interpretata come attività di supporto alla programmazione generale del Comune, che fa capo all’intera Giunta nella fase di iniziativa e al Consiglio nella fase di decisione;
    • Gli assessorati saranno organizzati secondo criteri che tengano conto: delle nuove realtà e competenze attribuite ai Comuni, degli obiettivi dell’amministrazione comunale; in particolare, saranno cambiate alcune competenze e non soltanto da un punto di vista linguistico:

PROGRAMMA AMMINISTRATIVO

PREMESSE

L’attenzione alle fasce deboli  della popolazione comporta una politica generale che interessa le altre politiche tradizionali, come quelle socio-assistenziali, l’edilizia residenziale pubblica, la politica fiscale locale e così via. Intendiamo dare applicazione concreta al principio delle pari opportunità, valorizzando il ruolo sia delle donne che lavorano ( mediante la realizzazione dell’asilo nido e l’istituzione del baby parking, …….), sia delle donne in generale. Tra le fasce deboli della popolazione comprendiamo anche gli immigrati, in regola con i permessi di soggiorno, considerandoli innanzitutto come una risorsa. In proposito, riteniamo che possano produrre maggiori benefici per l’intera collettività cittadina le politiche di integrazione, piuttosto che gli atteggiamenti di emarginazione. Siamo convinti che le varie culture del pianeta debbano imparare a conoscersi reciprocamente per aprirsi il dialogo senza steccati ideologici.

Lo sviluppo sociale ed economico, da realizzare in rete con il territorio, costituisce il progetto che la nostra lista propone per il futuro di Andretta.

La politica che proponiamo è quindi basata sul concetto di sviluppo e non su quello di crescita economica, perché quest’ultimo assume un valore restrittivo, come semplice aumento della ricchezza prodotta. Lo sviluppo è un concetto più ampio, che comprende in sé non solo il capitale tradizionalmente inteso, ma anche il capitale sociale.

Pertanto, vanno lette nella logica di sviluppo anche e soprattutto le politiche sociali e dell’integrazione, le politiche culturali e del tempo libero, le politiche giovanili, tutte comprimarie rispetto alle politiche di sviluppo compatibile e sostenibile, attraverso la programmazione negoziata con partner pubblici e privati, attraverso l’apertura e la connessione con la Comunità Montana di uno Sportello unico per le imprese effettivamente funzionale ed efficiente.

La valorizzazione delle risorse e delle vocazioni locali, sia di tipo culturale sia di tipo economico-produttivo, con particolare riguardo all’agricoltura, è un tipo di sviluppo da incentivare nel territorio, rispettoso dello specifico di ogni località, costituito dal patrimonio storico, artistico ed architettonico di Andretta, dall’enogastronomia legata ai prodotti tipici.

Giustizia fiscale, rappresenta un imperativo per ogni amministrazione pubblica, da realizzare negli stretti margini di manovra lasciati ai Comuni.

Ci proponiamo, pertanto, nel momento in cui, per legge, la “tassa” sui rifiuti solidi, diventerà “tariffa”, di tenere conto delle situazioni economiche delle famiglie, per reddito o per composizione, che giustifichino un trattamento di favore. Si cercherà, in accordo con il Consorzio Rifiuti, di aumentare la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani per fini fiscali (riduzione della tariffa e evitare le penalizzazioni di legge) e di tutela ambientale, con un potenziamento del servizio di raccolta porta a porta. Nello stesso modo agiremo per gli altri tributi comunali, e principalmente l’imposta comunale sugli immobili (ICI). Oltre all’introduzione di un apposito regolamento al fine di rendere più giusto il carico fiscale locale per le fasce deboli della popolazione, verrà curato l’aspetto dell’equità fiscale con il controllo rigoroso dell’evasione, non nella sola logica di applicare penale ai cittadini, ma nel pieno rispetto dello Statuto del Contribuente, con l’obiettivo di rendere la finanza comunale, nel lungo periodo, autosufficiente, in vista della riduzione dei contributi che lo Stato annualmente assegna ai Comuni.

Controllo del comune sui servizi assegnati all’esterno costituisce un’emergenza dopo il periodo in cui si è ricorso molto alle privatizzazioni dei servizi pubblici locali e nazionali. Infatti, le leggi hanno imposto di assegnare ai privati i servizi pubblici locali. Il sistema di controllo pubblico sulla qualità dei servizi resi ai cittadini, disegnato sulla carta, però nella realtà si è rivelato inefficace. Ci impegniamo, pertanto, affinché le “carte dei servizi” non siano dei “papiri” interni, fatti per gli addetti ai lavori, senza efficacia concreta nei rapporti tra utente e gestore del servizio. Nella logica della ripresa del controllo pubblico sui servizi, si colloca anche il nostro obiettivo di riportare alle realtà locali la vigilanza sui servizi sanitari offerti al territorio, al fine di contrastare la logica (che sta snaturando la sanità italiana), secondo la quale la salute dei cittadini possa essere gestita con gli stessi criteri di una qualsiasi altra azienda privata.

Infine, una considerazione generale e trasversale: siamo convinti che amministrare un ente pubblico sia cosa ben più complessa e difficile che amministrare un’impresa privata. Nel privato l’imprenditore persegue esclusivamente il suo profitto personale. Nel pubblico, si amministrano i soldi della collettività e in ogni suo atto l’amministratore pubblico deve ricordare di non gestire interessi propri, ma quelli dell’intera collettività, il che comporta il rispetto di alcune regole dettate proprio a garanzia dell’interesse pubblico.

Conseguentemente, riteniamo di presentarci agli elettori con dei candidati per i quali amministrare è un onere a favore della collettività e che non hanno interessi diversi da quello pubblico.

 

OBIETTIVI DETTAGLIATI

 

  1. OBIETTIVO n. 1: attenzione alle fasce deboli della popolazione e valorizzazione del ruolo della donna

POLITICHE SOCIALI

Obiettivo generale dell’amministrazione comunale è la ricerca del benessere dei cittadini nello spirito di solidarietà, partecipazione alla cosa pubblica e nella ricerca delle condizioni favorevoli per il raggiungimento della massima autonomia possibile  e l’impiego di tutte le potenzialità delle persone in favore di loro stessi e della comunità. Saranno sperimentate in particolar modo forme di socialità per superare l’isolamento in cui si trovano molte persone anziane.

   IL CONSORZIO DEI SERVIZI SOCIALI “ALTA IRPINIA”

Il comune di Andretta aderisce al Consorzio Servizi Sociali “Alta Irpinia”, costituito assieme ad altri 25 comuni. Il consorzio ha competenza su tutte le attività socio assistenziali. È interesse del comune continuare a far parte del consorzio per impiegare meglio le risorse e concordare con l’Asl la gestione delle attività sociali a rilievo sanitario e quelle sanitarie a rilievo socio-assistenziale.

COSA FARE

Primo passo dell’amministrazione comunale sarà quindi l’attenta definizione della politica del Consorzio dei Servizi sociali e della programmazione sanitaria. Per quanto riguarda la politica dell’assistenza, si cercherà di contrastare la tendenza a scaricare sui privati e  sui Comuni i costi, definendo con chiarezza i rapporti con la sanità e contrastando l’applicazione del LEA secondo rigide logiche ragionieristiche. Andranno potenziate le strutture semiresidenziali  (come i centri diurni) al fine di dare un aiuto alle famiglie che si fanno carico dell’assistenza agli anziani e ai disabili e per alleggerire le strutture residenziali (RAF e RSA)

   PARI OPPORTUNITA’ E ASILI NIDO

COSA FARE

IL NOSTRO Comune  sta vivendo una fase in cui le nascite sono numericamente molto esigue, ma  per assicurare pari opportunità alle donne sia nelle occasioni di lavoro, sia nelle cariche pubbliche, il comune farà una politica di sostegno serio, completando ed attivando l’asilo nido adiacente la scuola media Piazza Ragazzi ‘99.

L’asilo non sarà considerato parcheggio dei bimbi in tenera età, ma  luogo sicuro di crescita, gestito da persone con alta professionalità secondo parametri qualitativi di eccellenza, caratterizzato da opportunità educative e ludiche differenziate, da tipologia e modalità di fruizione flessibile, che possano garantire la formazione dei bambini e la conciliazione dei tempi e delle responsabilità genitoriali.

 

            INFANZIA – DISABILI – SCUOLE

COSA FARE

Vogliamo che Andretta diventi la città dei bambini e delle bambine, pertanto la nostra azione di governo sarà attenta ai bisogni dei piccoli abitanti, favorendo i loro momenti di divertimento, con la costruzione di parchi giochi oltre che nel centro cittadino e di periferia, anche nelle contrade più popolose e prosperose di bambini. Le strutture sportive saranno ulteriormente attrezzate e qualificate.

I DISABILI

Particolare attenzione sarà riservata all’accessibilità dei locali pubblici e delle zone pedonali della nostra cittadina abbattendo le barriere architettoniche ancora presenti. Per gli studenti con difficoltà di inserimento, sarà curata con attenzione e con personale competente (privato o pubblico), l’assistenza scolastica. Si verificherà che sia garantito il sostegno ove necessario e la pari opportunità formativa a tutti gli studenti.

SCUOLE

Per quanto riguarda le scuole, si valuterà con le famiglie la necessità di interventi specifici e generali e di eventuali ulteriori servizi da rendere alla piccola comunità scolastica.

Si cercherà la istituzionalizzazione di corsi di formazione (arte, ricamo, etc, etc,…) presso la scuola –media Statale non appena lo stabile sarà completato.

LE POLITICHE DI INTEGRAZIONE

Per l’integrazione dei cittadini provenienti da paesi della Comunità Europea ed extracomunitari con regolare permesso di soggiorno, l’amministrazione comunale collaborerà con la Caritas e le altre associazioni per la gestione delle persone bisognose di inserimento nella società, in particolare per l’aiuto nel reperire abitazioni, lavoro e per favorire l’integrazione scolastica dei bambini e sociale delle donne.

Nella consapevolezza che l’integrazione passa anche attraverso la conoscenza delle leggi e degli usi e costumi del popolo ospite, in questo caso l’Italia, si proporranno corsi sulla Costituzione Italiana  e sulle leggi che è bene conoscere per lavorare in Italia.

GIOVANI E ANZIANI

Se i giovani sono il nostro futuro, gli anziani sono la ricchezza del nostro presente. Una società che non sa far tesoro dell’esperienza, della saggezza e della disponibilità degli anziani è destinata a una pericolosa involuzione dei valori.

COSA FARE

È indispensabile che le istituzioni agevolino la possibilità di impiego degli anziani sul territorio per attività ed iniziative civiche, sociale e di elevazione morale. 

Infatti, per le persone collocate  a riposo, ma ancora attive e disponibili, l’amministrazione comunale può prevedere:

  • individuazione di attività di tipo sociale: iniziative per la sicurezza sociale e la difesa dei minori dando agli anziani che lo desiderano la possibilità di rendere un servizio alla cittadinanza;
  • sensibilizzazione delle strutture di volontariato perché coinvolgano, ove possibile, pensionati;
  • sensibilizzazione degli organi di informazione ed altre strutture private con impatto sul pubblico a coinvolgere pensionati in attività socialmente rilevanti;
  • attivare il centro anziani, facendo tesoro di iniziative analoghe di altre amministrazioni;
  • sostegno dell’iniziativa “il tempo ritrovato”  con giochi, viaggi, danza, partecipazione a spettacoli teatrali, cinema, etc, etc,;

valorizzare e considerare gli anziani non è solo un dovere, ma anche un diritto a tutela di tradizioni e valori.

Tradizioni e sani valori sono elementi indispensabili per far crescere le nostre nuove generazioni.

Si farà una diversa politica in favore dei giovani coinvolgendo maggiormente le risorse locali nelle varie dedizioni formative e culturali ricorrendo a figure professionali, quali animatori ed educatori in collaborazione con le scuole di specializzazione presenti sul territorio. Saranno potenziati ed attivita vari servizi:

  • Informagiovani
  • Forum giovanile
  • Servizio civile

 

DIFFUSIONE  DELLE  CONOSCENZE  INFORMATICHE  E  IMPLEMENTAZIONE DELLE  NUOVE  TECNOLOGIE << ANDRETTA “CITTA’ WI-FI”>>.

Riteniamo che la diffusione delle nuove tecnologie, se da un lato ha segnato una accelerazione del progresso non solo economico, dall’altro rischia di creare un nuovo “proletariato” sociale, identificato con tutte quelle persone che per motivi economici o di età o sociali, sono tagliati fuori dall’uso delle nuove tecnologie.

Riteniamo pertanto si possa proporre per Andretta la creazione di zone “wi-fi”, nelle quali per mezzo di nuove tecnologie, è possibile la navigazione in internet senza l’utilizzo della linea telefonica, quindi eliminando i costi della bolletta.

Con la creazione della rete “wi-fi”, metteremo a disposizione di chiunque voglia utilizzarli computer con  connessione ad internet in luoghi aperti al pubblico, compresi (previa convenzione) i pubblici esercizi e favoriremo momenti di formazione sull’uso dei mezzi informatici e telematici con l’università della terza età e accordi con le scuole, con le associazioni di categoria e con le agenzie formative.

Potenzieremo la rete civica del Comune, inserendo sul sito internet ufficiale ogni   notizia riguardante l’amministrazione, lo Statuto comunale, i Regolamenti, le deliberazioni della giunta Comunale e del Consiglio, le informazioni utili per contattare gli uffici, la possibilità di scaricare moduli da presentare al Comune e, in prospettiva, offriremo anche la possibilità ai cittadini di dialogare con gli uffici comunali.

In stretta connessione con il progetto di città “wi-fi” può essere presa in considerazione, se vi sarà un apposito finanziamento pubblico o privato, la possibilità di proporre ad Andretta un progetto per la cablatura del paese che elimini dai tetti delle case, ad esempio, le tante  antenne restituendo l’aspetto urbano paesaggistico gradevole che, l’uso di analoga tecnologia, ha già permesso in altre parti d’Italia. La cablatura consentirebbe, in prospettiva futura, un costante miglioramento delle possibilità informatiche e telematiche disponibili.

 

LA CARTA DI IDENTITA’  ELETTRONICA

proponiamo che Andretta attivi anche in via sperimentale la carta d’identità elettronica, che funziona come una sorta di carta dei servizi e come strumento da utilizzare dai cittadini per ottenere una serie di prestazioni sociali di competenza comunale o intercomunale.

 

LO SPORT   

COSA FARE

Completare il campo da calcio e potenziare le altre attrezzature sportive è importante per i giovani andrettesi.

Sicuramente lo sport più praticato (come d’altronde in tutta Italia), è il calcio, con la presenza della società polisportiva, a cui va data la giusta considerazione e il giusto ruolo nonché contributo  economico.

Per diversi anni la nostra cittadina è stata protagonista anche nel campo bocciofilo e anche in questo campo si darà la giusta valenza nonché ausilio organizzativo, ponendosi in contatto con le associazioni bocciofile presenti sul territorio provinciale e regionali.

Da qualche anno si è cominciato a frequentare sempre con maggiore assiduità il centro natatoriodi Cassano; di qui la necessità di adoperarsi per la realizzazione di un centro natatorio anche a valenza terapeutica.

Si può e si deve fare di più a livello sportivo.

Importante sarà per noi l’impegno a rafforzare l’intervento del Comune nei confronti del rapporto scuola e sport. La cultura sportiva non potrà mai affermarsi senza un intervento radicale nella scuola.

È importante, quindi, favorire tutte le pratiche sportive, sia individuali che di gruppo

Valuteremo da un punto di vista finanziario la concreta possibilità di realizzazione dei progetti avviati da qualche tempo dal Comune ( autodromo in località piani della posta – piani della guiva; piscine; campo di bocce,  etc, etc, …), nonché nuove iniziative che  ben si calano nel nostro territorio ( allevamento cani da caccia, e di selvaggina).

Infine lo sport come veicolo di promozione per Andretta nella speranza che ci saranno campioni nelle varie discipline sportive che ci faranno conoscere in ambito nazionale.

I TRASPORTI

Il problema del trasporto sarà affrontato in collaborazione con tutti gli enti che già se ne occupano, con attenzione al potenziamento dei  progetti provinciali, dando delle agevolazione economiche alle persone meno ambienti e agli studenti.

 

II.                obiettivo n. 2: sviluppo economico e sociale, da condurre in rete con il territorio.

BENI CULTURALI E TURISMO

LA CITTA’  MUSEO

L’intero centro storico di Andretta è un bene culturale. I suoi edifici, le sue strade, gli scorci caratteristici, costituiscono uno straordinario sistema integrato storico-artistico. È necessario pensare a una gestione sistematica di tale bene e di tutti i monumenti che lo compongono attraverso percorsi a tema, materiale didattico e informativo di qualità e servizi di guida e di assistenza ai visitatori.

Andretta offre la possibilità di creare una nuova economia basata sui servizi turistici. È fondamentale favorire la produzione e la commercializzazione di prodotti tipici di qualità e della ristorazione di livello. Per valorizzare i nostri beni culturali non è necessario né opportuno stravolgerne l’identità. Diventa, invece, rilevante vivacizzare il centro storico coinvolgendolo in occasione delle manifestazioni che si svolgono durante i periodi estivo e invernale e sviluppando i contatti con le realtà vicine per consentire ad Andretta di inserirsi nel circuito di manifestazioni ed eventi proposti nel territorio circostante. Collegamenti con le agenzie turistiche italiane e straniere, valorizzazione della Chiesa Madre, del museo della civiltà contadina, del museo di Arte Contemporanea  di Pasquale Russo nel Palazzo Miele.

Si prevede, inoltre, la ristrutturazione di Palazzo Tedesco per destinarlo ad attività culturali. Sarà attuato il Piano del Colore.

            L’INTEGRAZIONE TURISMO-SVILUPPO ECONOMICO-CULTURA

Tutto questo è realizzabile se l’Amministrazione Comunale si attrezza per gestire direttamente l’organizzazione e il coordinamento delle numerose e diverse risorse turistiche e culturali presenti ad Andretta. Solo una stretta integrazione tra turismo, sviluppo produttivo e cultura può creare e sfruttare al meglio le sinergie, coinvolgendo Enti, Associazioni e Fondazioni presenti ad Andretta e sul territorio. Molto più semplicemente e con maggior efficacia, la gestione degli edifici storici (anche quelli in disuso), può essere attuata in collaborazione con le associazioni e le realtà organizzate esistenti sul territorio. Questo permetterebbe finalmente di offrire gli spazi di lavoro e di aggregazione alle associazioni locali, di sostenere e di incentivarne l’attività, scardinando il sistema degli esigui contributi distribuiti a pioggia, e coinvolgendo direttamente i protagonisti della cultura presenti nel paese al fine di offrire ai cittadini e al pubblico una continuità di proposte articolate e differenziate a seconda delle stagioni.

La parola d’ordine sarà la valorizzazione delle risorse presenti nel paese. Chiese, Museo, Palazzo Tedesco, Palazzo Miele, Monte Airola, Fontane e associazioni, se ben coordinati, rappresentano una rete di risorse e di energie dal potenziale impressionante.

L’amministrazione comunale si farà promotrice di questa nuova visione del paese e coinvolgerà queste realtà coordinandole.

Sarà nostra cura ricercare una politica culturale territoriale in cooperazione con i Comuni dell’Alta irpinia e con le principali porte turistiche del territorio. A questo scopo occorrerà sfruttare le opportunità fornite dalla rete digitale.

Sarà proseguita l’azione di recupero e valorizzazione delle “Giornate Storiche andrettesi” in modo da soddisfare la crescente domanda di turismo culturale, nonché tutte quelle iniziative poste in essere dalla Proloco.

ANDRETTA PAESE DELLA PACE

La rivalutazione dei beni culturali non va letta soltanto in una logica imprenditoriale di ritorno economico in termini turistici, perché riduttiva, ma anche come elemento della qualità della vita delle persone che vivono ad Andretta. Così il campo deve essere esteso oltre i beni culturali e deve comprendere la cultura come valore di elevazione civile.

Fermo restando che in campo culturale intendiamo garantire la libertà e il pluralismo espressivo, perché il pubblico non può limitare la libertà di espressione culturale dei singoli, tuttavia come amministratori proponiamo agli andrettesi una chiave di lettura e alcuni modelli culturali.

Proponiamo il metodo della pace nella nostra piccola realtà locale, rifuggendo, per quanto possibile, da contrapposizioni aprioristiche e dalla delegittimazione dell’avversario politico, promuovendo il dialogo pur nelle diversità delle posizioni.

Per conseguire l’obiettivo della diffusione della cultura della pace, promuoveremo iniziative varie, dalle conferenze, ai concorsi nelle scuole, all’istituzione di un premio assieme alle associazioni e alle autorità ecclesiastiche.

            ARTIGIANATO

            DEL LEGNO

  1. Andretta è stata per anni e lo è tuttora sinonimo di artigianato di qualità del legno. Questo settore, essendo   privilegiato rispetto ad altri necessita di una sincera e determinata volontà politica di relativo sostegno, di una evoluzione qualitativa, di un collegamento tra l’istituto d’arte di Calitri e i laboratori locali al fine di garantire a giovani professionisti di trovare in loco sbocchi lavorativi.

Si può agevolare l’artigianato artistico grazie:

  • a una collaborazione più intensa con l’Istituto d’Arte di Calitri;
  • al traino delle mostre d’artigianato ed antiquariato;
  • a nuovi stimoli per l’attività del restauro dell’alta qualità;

DEL RESTAURO EDILE

Andretta, poi, e il suo centro storico in particolare, potrebbe essere un laboratorio naturale     anche per il restauro edile.

                        UNA NUOVA SCUOLA DI FORMAZIONE DI QUALITA’

Per questo è necessario investire meglio in una formazione specifica e settoriale da intraprendere come avviamento a un lavoro più competente e meno approssimato. Si pensa ad una scuola di qualità in collaborazione con le agenzie formative che potrebbe nascere come specializzazione universitaria o settori di approfondimento dell’accademia da sistemare eventualmente nella Casa di Riposo e/o nel Palazzo Tedesco.

           

URBANISTICA

UN PROGETTO GLOBALE DI QUALITA’ URBANA, CON UN NUOVO PUC

È opinione comune che Andretta abbia bisogno di essere valorizzata soprattutto per il patrimonio storico e l’antico fascino, in particolar per quel che riguarda il centro storico.

Noi crediamo che Andretta abbia bisogno di un progetto di più ampia portata, che preveda una rivisitazione sostanziale del Piano Regolatore generale. Le linee guida sono:

– garantire migliore vivibilità al paese nella sua interezza;

– riqualificare gli accessi alla cittadina (biglietto da visita da non trascurare);

– garantire uno sviluppo armonico delle periferie, sia per le aree residenziali sia per quelle di insediamento artigianale e/o industriale;

l’obiettivo “qualità urbana”, tenderà a realizzare in ogni intervento sulla cittadina lo scopo di un ambiente sereno, vivibile, armonioso, anche sicuro e di uno sviluppo sostenibile.

Per quanto riguarda le linee di sviluppo economico-produttivo, riteniamo che il nuovo puc debba favorire  insediamenti che possano dare occupazione e quindi nostro obiettivo è quello di mantenere e rafforzare il sistema delle imprese agricole, artigianali, di servizi, commerciali nonché produttive.

Nell’attività amministrativa di sostegno allo sviluppo economico-produttivo, utilizzeremo tutti gli strumenti che la legge predispone al riguardo, primo fra tutti il rilancio in termini reali ed efficienti dello Sportello Unico delle imprese, che permette all’imprenditore di rivolgersi al Comune e di ottenere in tempi  ragionevoli  e predeterminati il provvedimento unico, compresa la concessione edilizia, per aprire un nuovo insediamento produttivo, senza dovere fare il giro di tutte le amministrazioni interessate per le varie autorizzazioni necessarie. Un reparto specializzato con una sorta di ripartizione interna, potrà essere dedicato all’agricoltura, con funzioni di consulenza, in aggiunta alle normali funzioni dello Sportello unico.  Lo sportello unico sarà utilizzato in tutte le sue potenzialità, anche per realizzare varianti al piano regolatore generale.

Riteniamo poi di introdurre per la nostra cittadina il “bilancio ambientale” , che ha lo scopo di registrare le partite contabili relative alle risorse e al patrimonio naturale del Comune e diventa quindi uno strumento di valutazione degli effetti ambientali di tutte le politiche attuate dall’amministrazione.

ANDRETTA COME CENTRO COMMERCIALE NATURALE

Noi riteniamo che, in collaborazione con i commercianti, assuma forte valore la nostra proposta di creare un centro commerciale naturale che coincide con gli attuali negozi del centro abitato, la cui vocazione va aiutata con le tipiche strutture di supporto e di servizio a favore degli esercizi commerciali. Ciò con il duplice obiettivo di salvaguardare il tessuto commerciale esistente, e di garantire uno sviluppo urbanistico consono con le caratteristiche storiche di Andretta.

 

III.             Obiettivo n. 3: valorizzazione delle risorse e vocazioni locali, sia di tipo culturale sia di tipo economico-produttivo, con particolare riguardo all’agricoltura.

ANDRETTA E IL COMPRENSORIO ANDRETTESE

L’agricoltura costituisce oggettivamente un settore di importanza rilevante nell’ambito economico andrettese anche se si ha sovente l’impressione che il paese ed i suoi abitanti non ne considerino in modo adeguato il peso e il ruolo all’interno del quadro produttivo locale. Ciò è paradossale se si tiene conto che Andretta costituisce il riferimento storico e geografico di un’importante area cerealicola dell’Alta Irpinia.

Si pone quindi la necessità per l’amministrazione di riconsiderare il ruolo del settore agricolo nell’ambito dell’economia locale, nell’interesse non soltanto degli operatori del settore, ma per le ricadute che quest’attività provoca sulla comunità locale. Un’agricoltura nazionale, rispettosa dell’ambiente e della salute dei consumatori rappresenta, infatti, uno strumento essenziale per garantire la corretta gestione del territorio e delle sue risorse.

Oltre agli aspetti paesaggistici, che rendono unico questo territorio nel suo complesso, si tratta di esaltare il collegamento tra agricoltura e ambiente in termini di sicurezza alimentare e rispetto delle tipicità locali.

Vi sarà un vero cambiamento nell’amministrazione della nostra cittadina, che metterà in primo piano le esigenze del mondo produttivo agricolo, collegate con l’ambiente e a tutto ciò che fa la qualità di vita della comunità locale. In quest’ ottica, l’amministrazione dovrà sviluppare nuovi rapporti con le rappresentanze territoriali e di settore per assumere, impegnando risorse adeguate, il ruolo di riferimento che storicamente le compete.

Sarà adottata ogni iniziativa utile per scongiurare l’ipotesi della costruzione della discarica sul nostro territorio, facendo rilevare l’impatto negativo sul nostro sistema produttivo e sullo sviluppo programmato per il futuro.

LA VALORIZZAZIONE DELLE TIPICITA’ LOCALI

In tema di valorizzazione delle tipicità locali, per la nostra collina la grande risorsa da rilanciare è la viticoltura. È necessario fare tutti gli sforzi possibili con i privati perché Andretta torni ad avere una produzione vinicola di qualità:

– incentivando in ogni modo possibile la nascita di nuove aziende o la conversione alla viticoltura delle esistenti;

– promuovendo ricerche con la facoltà di Agraria di Portici e di Avellino;

– adottando un disciplinare di produzione confacente alle caratteristiche del territorio;

– organizzando eventi culturali e promozionali con gli operatori di settore della ristorazione per far conoscere il vino andrettese e gli altri prodotti tipici (carne, formaggi, pane, ..)

Incentivare la produzione di olio aromatico e di grano di qualità.  

LA SICUREZZA AMBIENTALE

Si promuoveranno iniziative per l’adozione di tecniche di coltura a basso impatto ambientale, valorizzando le potenzialità economiche offerte dalla normativa europea in accordo con le organizzazioni di settore. Si potrà ridurre l’impiego di sostanze a rischio legando la qualità del prodotto alla salubrità del territorio, sviluppando progetti di ricerca e sperimentazione dedicati alla soluzione di problemi legati ad avversità specifiche.

In collaborazione con la Comunità  Montana, la Provincia e la Regione, saranno adottate apposite iniziative volte alla sistemazione e al miglioramento del demanio comunale con la realizzazione di laghetti collinari, la piantumazione di alberi produttivi (castagno), il miglioramento dei pascoli e la costruzione di ricoveri per gli animali.

 

IV.              Obiettivo n. 4: equità fiscale

Equilibrio e rigore

Siamo convinti che il Comune debba svolgere il suo compito con equilibrio e rigore nel delicato passaggio da un sistema a finanza derivata, qual era ed è ancora quello degli enti locali, a un sistema caratterizzato da una maggiore autonomia tributaria e dalla conseguente riduzione dei contributi statali.

Oggi i Comuni non possono istituire nuovi tributi. La legge consente loro soltanto alcuni margini di manovre normative, sulla disciplina di aspetti di dettaglio e sull’articolazione delle tariffe o aliquote. Riteniamo pertanto che il Comune debba utilizzare gli strumenti di politica tributaria per il raggiungimento degli obiettivi di politica fiscale ritenuti prioritari.

Tassa rifiuti – trasformazione in tariffa

Il decreto Ronchi prevede la trasformazione della tassa rifiuti in tariffa con scadenze diverse in ragione del numero degli abitanti dei Comuni.  La trasformazione, non ancora realizzata ad Andretta, comporterà un aumento a carico di tutti i cittadini utenti del servizio, poiché la legge prevede che la tariffa debba coprire tutti i costi del servizio, e non soltanto una parte, com’è oggi per la tassa. L’unica manovra possibile per limitare gli aumenti è di introdurre nel regolamento comunale differenziazioni che tengano conto della situazione socio economica degli utenti.

Inoltre poiché la legge prevede che la tariffa vada riscossa dal gestore del servizio (incarico attualmente assegnato al co.sma.ri), andrà attentamente valutata l’idoneità del Consorzio medesimo a svolgere tale attività.

Ici: Sarà ridotta la relativa aliquota, mediante l’aumento della base imponibile.

 

V.                 Controllo pubblico sui servizi assegnati all’esterno.

I servizi pubblici locali sono stati interessati da un vasto processo di affidamento a ditte esterne al comune. Accanto alla privatizzazione (secondo il modello principale di assegnare i servizi a società miste pubblico-privato) le leggi di settore prevedono di volta in volta quali sono gli ambiti ottimali per una corretta gestione. Ciò ha spinto i Comuni a unirsi, per gestire tali servizi in forma associata, allo scopo di conseguire migliori prestazioni e risparmi attraverso le cosiddette “economie di scala”. Rispetto a tali norme, è necessario che il comune riprenda i controlli sulle gestioni dei servizi pubblici locali, al fine di garantire l’interesse pubblico generale e degli utenti.

SERVIZIO IDRICO INTEGRATO

L a gestione dell’acqua non è un problema soltanto per le amministrazioni comunali, ma costituisce un’emergenza per l’intera popolazione mondiale, esistendo l’emergenza acqua per ampie fasce di popolazione nel sud del mondo. Affronteremo il problema con un taglio solidaristico e con la consapevolezza che il problema acqua supera le dimensioni locali, per cui diventa un obbligo eliminare gli sprechi.

Particolare rilievo sarà dato agli investimenti sulla rete del servizio idrico integrato, che dovranno essere realizzati dal gestore, con il completamento e la messa in funzione dei depuratori.

SERVIZIO RACCOLTA E SMALTIMENTO RIFIUTI

Proponiamo un progetto per il miglioramento del servizio raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani da effettuarsi porta a porta.

L’obiettivo è   ridurre la quantità dei rifiuti da smaltire, ma soprattutto per una maggiore compartecipazione e consapevolezza degli utenti al problema generale dei rifiuti i cui atteggiamenti virtuosi saranno premiati con le agevolazioni tariffarie.

Procedere all’acquisto di mezzi nuovi mediante l’utilizzo dei contributi regionali.

SERVIZIO GAS

Rispetto al settore del gas naturale (come per gli altri servizi pubblici locali) il nostro obiettivo è il controllo pubblico sul servizio che diventa particolarmente delicato considerando l’aspetto della sicurezza della pubblica incolumità.

Sarà importante la sorveglianza sul grado di liberalizzazione del servizio  distribuzione per garantire, con la concorrenza, un abbassamento delle tariffe, con conseguente beneficio per gli utenti.

 

VIABILITA’

L’infrastrutturazione viaria è un elemento importante per paesi interni e di montagna come il nostro. Evitare il disagio rappresentato dalla difficile collegabilità del nostro territorio al circondario, è un problema importante e urgente visto che il paese vive, anche se parzialmente, la precaria viabilità rurale e urbana, considerato il disastrato dissesto stradale della  strada (ex SS.91) e di altre dirette al collegamento ai paesi vicini.

COSA FARE

  1. Rimuovere tali condizioni di disagio e mettere in sicurezza le strade comunali più pericolose. (Strada Occhino, Ponte-Aiafalca-Cervino, ……. )

     Fare pressione costante nei confronti:

  • della Comunità Montana Alta Irpinia per il tratto di strada a confine con il Comune di Conza della Campania loc. piano del Conte e di altre strade intercomunali;
  •  della Provincia di Avellino, per mettere in sicurezza gli assi viari di sua competenza (ex SS.91 direzione Bisaccia e Conza della Campania, S.P. 129 Via Tenente Solimine e Via Vittorio Veneto, S.P 180 Via Arenara).
  1. completare la realizzazione della strada Andretta – Calitri visto l’ulteriore finanziamento di € 1.300.000,00;
  2. realizzare con la Provincia la strada Lioni – Sant’Angelo adiacente al fiume Sarda – Aiafalca fino al congiungimento con l’ofantina bivio stazione Q8 Morra de Sanctis visto che la relativa procedura amministrativa è iniziata;
  3. sistemazione e continuazione della strada   della S.P. 157 Via Alvano fino al bivio di Guardia dei Lombardi;
  4. sistemazione della strada Via delle Puglie località piani della Posta direzione Bisaccia;
  5. Costruire piste ciclabili in modo che chiunque possa percorrere in bicicletta il nostro territorio in tutta sicurezza.
  6. Potenziamento della Pubblica Illuminazione, improntata al risparmio energetico, utilizzando le nuove tecnologie relative alle fonti energetiche.
  7. Completemento della Circumvallazione S. Govanni – S.Martino.
  8. Predisposizione di un’area attrezzata per il pronto intervento, mediante la costruzione di una pista di aviosuperfice e il potenziamento del C.O.M. intercomunale.
  9. Attivare e velocizzare le procedure di finanziamento delle opere incluse nel programma delle Opere Pubbliche.

Saranno attivati, infine, tutte le fonti di finanziamento disponibili per la costruzione di una nuova Caserma dei carabinieri e l’adeguamento e la messa in sicurezza degli immobili di proprietà dell’Ente, nonché completare l’opera di ricostruzione.

Questi sono gli indirizzi di governo della lista “Progetto per Andretta” che ci guideranno per l’intero Mandato Amministrativo.

Una Risposta to “Progetto Per Andretta – IL PROGRAMMA”

  1. Pasqualino said

    Una volta i programmi elettorali venivano ‘inventati’ in loco e non ‘ripescati’ dai programmi elettorali di altri comuni. Il programma della lista ‘Progetto per Andretta’ è ‘molto simile’ a quello di un candidato a sindaco di ‘sinistra’ del comune di Saluzzo. A Saluzzo la complementare S.Giovanni-S. Martino è stata già realizzata e quindi non presente nel loro programma. Comunque in bocca al lupo e vinca il migliore.

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